Calcio Serie C
Siracusa retrocesso con Trapani e Foggia in D
Non riesce il miracolo sportivo agli aretusei, adesso la palla passerà ai tribunali
Una giornata che resterà amara nella memoria degli aretusei: al Provinciale il Siracusa ha gettato l’ultima possibilità di salvezza in una partita segnata da alti e bassi, episodi decisivi e nervosismo che hanno inciso sull’esito finale. L’avvio promettente con il colpo di testa di Di Paolo su traversone di Valente aveva acceso le speranze, e il rosso rimediato da Cozzoli dopo un intervento scomposto su Marafini sembrava poter mettere in discesa il match per la squadra di Turati. Nonostante alcune opportunità — le iniziative di Candiano, le chance di Cancellieri e Di Paolo e la grinta fino alla fine — il Siracusa non è riuscito a gestire la superiorità numerica dell’avversario né a trovare la precisione necessaria nei momenti chiave.
Il Trapani, già retrocesso ma determinato a chiudere con orgoglio, ha sfruttato la situazione: prima la rimonta con Stauciuc e poi il guizzo decisivo di Napolitano hanno ribaltato il risultato, spezzando l’equilibrio e la resistenza ospite. Il pareggio di Sbaffo nel finale ha acceso un ultimo sussulto ma non è bastato anche perché il Giugliano avrebbe dovuto perdere a Caserta e invece ha chiuso sull'1-1: il verdetto sul campo, certificato dal 94’ che ha spento ogni speranza, sancisce la retrocessione del Siracusa insieme a Trapani e Foggia (quest'ultimo ko con la Salernitana).
Adesso la parola passerà - in casa azzurra ma non soltanto - ai tribunali. Visto che sponda Trapani, il patron Valerio Antonini ha annunciato che andrà ancora avanti per fare, secondo lui, giustizia. Lato Siracusa, invece, si attende un passaggio di società dopo il fallimento della gestione Ricci: lo scorso anno di questi tempi, si celebrava una promozione in C e tanti meriti all'attuale proprietario, a distanza di un anno però si recrimina perché con una gestione societaria diversa, questo Siracusa si sarebbe salvato probabilmente senza play out.