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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 13:17
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serie C

Caos Trapani, dalla retrocessione in D alle aule di giustizia: "Fermate i play-off e i play out"

Antonini contesta le sanzioni per i mancati pagamenti e chiede di bloccare la post season. Il rebus fiscale tra IVA e Inps che potrebbe riscrivere la stagione

27 Aprile 2026, 11:44

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Caos Trapani, dalla retrocessioni in D alle aule di giustizia: "Fermate i play-off e i play out"

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Allo stadio Provinciale non si è chiuso soltanto un incontro di calcio: si è aperto l’ultimo, disperato capitolo di una battaglia legale destinata a scuotere i vertici della Lega Pro. Il 2-2 tra Trapani e Siracusa ha sancito la condanna di entrambe le squadre siciliane alla Serie D, ma per i granata la partita è proseguita fuori dal rettangolo verde, nelle aule della giustizia sportiva.

Valerio Antonini, presidente del Trapani, contestato anche all’esterno dell’impianto dopo l’amaro epilogo del campionato, nel dopogara ha fatto esplodere una vera e propria bomba istituzionale: la richiesta formale alla Lega Pro di sospendere immediatamente playoff e playout della stagione 2025-2026.

Una mossa clamorosa, poggiata su un’accusa pesantissima: secondo il club, la classifica finale del girone C sarebbe stata irrimediabilmente falsata da punti di penalizzazione ritenuti “illegittimi”.

Al centro del contenzioso c’è una divergenza di natura fiscale. La società sostiene che gli atti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione riguardino esclusivamente debiti relativi all’IVA, escludendo dunque le presunte irregolarità legate al mancato versamento di ritenute Irpef e contributi Inps.

Proprio queste ultime contestazioni, però, hanno prodotto una sanzione complessiva di 25 punti che ha compromesso l’intera stagione.

A supporto della propria tesi, il Trapani ha allegato le cartelle notificate il 13 aprile 2026 e richiamato precedenti di rilievo, tra cui il rinvio dei playout di Serie B nel 2025.

Il club rifiuta l’idea che un’annata costruita sul campo con ben altri esiti venga azzerata da provvedimenti considerati infondati.

La retrocessione è stata di fatto ratificata alla vigilia del derby, il 22 aprile, quando il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso della società, recidendo l’ultima speranza di salvezza nelle sedi giudiziarie.

La mossa di Antonini fotografa il clima che si respira in casa granata: nessuna resa al verdetto del campo e la volontà di spostare il confronto su un piano tecnico-giuridico per provare a ribaltare un destino già segnato.

Tuttavia, mentre i faldoni prendono la via degli uffici della Lega Pro, lo scenario regolamentare appare netto: il Trapani è retrocesso e, allo stato, confinato in Serie D.