Calcio a 5
Aggressione a Bocao (Meta Catania), solo tre turni a Lope. Le scuse di L84
Mano leggera del Giudice Sportivo, ma il rossazzurro guarda avanti e domani tornerà in campo contro l'Active di fronte ai propri tifosi
Soltanto tre turni di stop per Carvalho Pina Lope, giocatore della L84 Torino di calcio a 5 che dopo la sfida al vertice persa contro la Meta Catania in Piemonte al termine della gara ha sferrato un pugno in faccia al rossazzurro Bocao.
Il giudice sportivo ha fermato il portoghese allegando anche le motivazioni: "Al termine dell'incontro, mentre i giocatori effettuavano il saluto fair-play di fine gara, senza motivo Lope colpiva con un violento schiaffo al volto un giocatore avversario (Bocao) che gli sfilava davanti".
Il club del patron Enrico Musumeci aveva giudicato l’episodio – diventato virale, sul nostro sito e sui social il video è stato commentato da centinaia di persone – con una ferma condanna: "gesto indecoroso, vile e inqualificabile, che proprio nulla ha a che vedere con i valori del futsal e con la nobile tradizione della società L84 Torino, di cui riconosciamo da sempre il decoro e la sportività".
Lo stesso Bocao aveva aggiunto altre parole di sconcerto, di delusione evidente: "A Torino c'erano tanti bambini e tante persone venute per vedere uno spettacolo. Purtroppo, un gesto da codardo ha provato a rovinarlo. Io però guardo avanti. Al mio fianco ho compagni veri, uomini che mi hanno fatto sentire il loro abbraccio in ogni momento".
Domani alle 20,30 la Meta tornerà in casa, al palaCatania, per affrontare l’Active e in caso di successo potrebbe blindare il primo posto in solitudine visto che mancano due gare al termine della stagione regolare per affrontare i play off scudetto nella posizione più vantaggiosa.
In serata sono arrivate le scuse di L84, club piemontese, tramite la propria pagina social.
Ecco il testo integrale: "La società L84 Torino intende rivolgere le proprie scuse ufficiali al giocatore Bocao e alla Meta Catania Bricocity per l’episodio che ha coinvolto il nostro tesserato Ludgero al termine della gara di venerdì scorso. In una serata che ha rappresentato l’eccellenza del calcio a 5 italiano per intensità, spettacolo e cornice di pubblico, un singolo gesto — che condanniamo senza riserve — rischia di oscurare quanto di buono è stato costruito in campo e fuori".
"È stata una sfida vibrante, combattuta fino all’ultimo secondo - è stato scritto - che ha visto due grandi squadre affrontarsi a viso aperto davanti a un palazzetto gremito. Tuttavia, l’episodio verificatosi al momento dei saluti finali è inaccettabile: il nostro tesserato Ludgero ha commesso un errore che condanniamo fermamente, ancor più in un momento che doveva essere solo di condivisione. La società lavorerà a stretto contatto con l'atleta affinchè quanto accaduto rimanga un fatto isolato e non si ripeta mai più".
"Il nostro legame con la Meta Catania è fondato su una stima profonda e sulla condivisione di una missione volta a valorizzare il futsal dentro e fuori dal campo. Ci auguriamo di incontrarci nuovamente con la Meta Catania e coglieremo la prima occasione utile per porgere le nostre scuse personalmente, affinchè possa esserci un chiarimento diretto tra i nostri due giocatori e i rispettivi Team Manager, ripristinando il clima di sportività che ci appartiene".
"Il nostro è uno sport - continua la nota - fatto di sacrifici e duro lavoro, dentro e fuori dal campo, per garantire un clima di grande partecipazione alle famiglie e ai bambini e per dare al movimento il valore nazionale che merita. Proprio per questo, confidiamo nella sensibilità della Meta Catania, dei suoi tesserati e dei suoi sostenitori affinchè l'episodio venga ricondotto alla sua corretta dimensione. La nostra intenzione è tutelare tutto ciò che viene costruito ogni giorno con fatica da tutte le società del movimento: vogliamo dare priorità al grande percorso che le nostre squadre stanno compiendo e alla bellezza di questo sport, gestendo un accadimento - che resta grave e verrà risolto nelle sedi opportune - senza permettere che diventi l'unico epicentro della nostra narrazione".
"Infine: La nostra responsabilità è rivolta innanzitutto al nostro pubblico e ai nostri bambini: a loro dobbiamo la coerenza di correggere gli errori con i fatti, lavorando insieme per far emergere solo la parte sana e spettacolare della competizione. Per tutelare l’integrità dei nostri tesserati e della nostra comunità da ogni forma di odio verbale, abbiamo deciso di limitare i commenti sui canali ufficiali. Il nostro impegno prosegue con la volontà di migliorare ogni giorno, affinchè il rispetto resti sempre il valore portante del nostro progetto".