Calcio, Serie C
Catania, play off blindatissimi Toscano: «Daremo il massimo»
Il piano del tecnico avallato dalla società rossazzurra e le condizioni degli infortunati. Vi raccontiamo tutto
Sarà un ritiro blindato. Come era previsto. Come aveva chiesto il tecnico. Come la società ha confermato. Il Catania lavorerà a Veronello da martedì 5 fin quasi almeno al 10 maggio. Lunedì 4 la squadra si allenerà al Massimino, poi partirà per Verona e qui effettuerà la prima seduta il giorno dopo nel pomeriggio.
Non ci saranno, almeno fino a oggi è stato deciso così, riprese video, interviste, collegamenti, conferenze stampa. Toscano ha blindato il Catania per evitare ogni inserimento dall’esterno. Porta con sé la squadra, i dirigenti funzionali alla trasferta. E basta. Questo è un tentativo per isolarsi e pensare solo al lavoro.
Lo aveva ribadito subito dopo la gara contro l’Atalanta: «Andiamo a Veronello, ci estraniamo da qualsiasi cosa per lavorare, confrontarci. Vivremo insieme questi giorni di preparazione».
Bene così, che sia utile per raggiungere il traguardo. Toscano ci crede, la squadra anche. Infatti la decisione del ritiro è stata condivisa dal gruppo. Se bisogna tentare qualsiasi cosa per giocare, dal 17 maggio, a pallone per inseguire un sogno - Toscano lo ha spesso chiamato in questo modo - benedetto ritiro. I conti si faranno alla fine, come abbiamo sempre sostenuto. Per ora il tecnico, che ha avuto pieni poteri dal presidente Pelligra e dal vice Grella, ha organizzato con il club ogni movimento, ogni allenamento, ogni passo che favorisca la crescita del Catania.
Un Catania che ha lasciato la stagione regolare non certo offrendo un calcio brillante. E la brillantezza smarrita si collega strettamente con i risultati che sono stati striminziti, a volte deludenti. Ma che hanno permesso comunque al Catania di chiudere al secondo posto per ricominciare dai quarti di finale fuori casa (il 10 maggio) con il vantaggio di giocare gara-2 al Massimino e passare anche con due pareggi.
In semifinale, se dovesse arrivare la qualificazione, si rimescolerebbe tutto. Ma intanto il Catania salterà i primi confronti diretti. Non giocherà gare ufficiali (ma amichevoli) e sotto questo punto di vista diventa un vantaggio per ricollocare in squadra Di Tacchio, Corbari (potrebbe farcela per la prima sfida), Donnarumma, Miceli, Rolfini, Casasola (potrebbe tornare per gara-2 il 20 maggio) e anche Lunetta se l’uscita dal campo di Caravaggio è stata immediata e prudente in barba alla generosità del giocatore che tutti abbiamo imparato a distinguere.
Grosso modo, il Catania dovrebbe sostenere due gare con avversarie che in quella fase saranno ancora in attività. Pensiamo al Vicenza che dopo la promozione dovrà disputare la Supercoppa di Serie C il 2 contro l’Arezzo, il 9 la perdente sfiderà il Benevento, mentre il 16 maggio è prevista l’ultima giornata. Anche l’Arezzo potrebbe essere una papabile. Potrebbe esserci anche il Modena che prepara i play off per la Serie A. Ma anche altri club di Serie D che avranno appena finito la stagione e si preparano per gli spareggi.
Non è importante chi incrocerà il Catania, saranno gare a porte chiuse, ma funzionali per mettere in campo idee e uomini da parte dell’allenatore dei rossazzurri.
La squadra riposerrà fino a domani, i giocatori rientreranno nella tarda mattinata al Massimino per allenarsi in sede e aspettare man mano che gli spareggi promuovano le attuali contendenti. Lo potete osservare nel grafico che pubblichiamo in cima alla pagina e gentilmente fornitoci da Carlo Impellizzeri, che i tifosi conoscono come Karlitos.
I sostenitori, manco a dirlo, sono pronti a riempire il Massimino in occasione della prima gara sperando di vederne altre due, ovvero semifinale e finale. La stagione regolare va in soffitta con elementi importanti, altri da correggere, con la delusione di un primo posto perso per strada, con la fiducia nei confronti di un gruppo che è composto da giocatori validi e che devono, tutti insieme, formare un gruppo granitico.
Su quest’argomento, Toscano si era espresso così: «La spinta dell’ambiente sarà determinante, più che mai in questa fase del campionato. Ma sentiamo la città al nostro fianco».