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Atletica: la Sicilia si tinge d'azzurro, Alice Mangione e Filippo Randazzo ai Mondiali di staffette e Vittore Simone Borromini con l'Italia Under 20
Sabato e domenica a Gaborone in Botswana, la nissena e l'etneo con il gruppo azzurro selezionato dal tecnico catanese Filippo Di Mulo. Il fondista di Caltavuturo tra le stelle dell'incontro internazionale su strada a Oderzo
Un fine settimana di appuntamenti internazionali attende l’atletica azzurra. Sabato e domenica a Gaborone in Botswana sono in programma i Mondiali di staffette e venerdì primo maggio a Oderzo in provincia di Treviso i talenti Under 20 saranno impegnati nell’incontro internazionale di corsa su strada. Due appuntamenti con in azzurro tre siciliani, a Gaborone in pista l’etneo Filippo Randazzo e la nissena Alice Mangione e a Oderzo spazio al talento palermitano Vittore Simone Borromini.
Ai Mondiali di staffette in Botswana, tra tante defezioni, saranno 30 gli sprinter che fino a domenica scorsa hanno lavorato a Roma sotto la guida del prof. Filippo Di Mulo, responsabile della velocità azzurra. Senza Marcell Jacobs, Filippo Tortu e Lorenzo Patta, i tre che con Fausto Desalu hanno vinto il magico oro olimpico con la 4x100 ai Giochi di Tokyo 2021 e tante altre assenze come quella dello sprinter siracusano Matteo Melluzzo oro con la 4x100 agli Europei di Roma 2024, il prof. Di Mulo e il c.t. Antonio La Torre hanno faticato non poco per scegliere le cinque squadre (4x100 uomini e donne, 4x100 mista, 4x400 mista e 4x400 donne, mentre la 4x400 maschile che ha fallito il “pass” iridato, potrà centrare la qualificazione per Pechino grazie alle top list della prossima stagione) che scenderanno in pista a Gaborone dove in palio ci sono 12 posti su 16 per i Mondiali di Pechino del prossimo anno. Il gruppo azzurro, collaudato nei tre raduni di preparazione svolti nelle scorse settimane allo stadio Paolo Rosi di Roma, arriverà oggi pomeriggio a Gaborone dopo aver fatto scalo ad Addis Abeba, in Etiopia.

L'azzurra Zaynab Dosso iridata sui 60 piani indoor
Per i 30 azzurri (13 uomini, 17 donne) già da domani ci sarà la possibilità di allenarsi allo Stadio Nazionale del Botswana; venerdì è previsto il consueto allenamento con gli starter sulla pista che ospiterà l'evento; la conferenza stampa ufficiale dei Mondiali alla presenza dell’azzurra campionessa del mondo dei 60 Zaynab Dosso e la riunione di squadra nella quale saranno definiti i capitani e accolti i debuttanti in Nazionale assoluta. L'Italia si presenta con cinque staffette: 4x100 uomini e donne, 4x400 donne, 4x100 e 4x400 mista, mentre “Senza più pensare alle assenze, bisognerà correre forte già nel primo turno di sabato - ci dice il prof. Filippo Tortu - dove si qualificano otto staffette, le prime due di ogni batteria e in caso di mancato passaggio del turno, il giorno dopo, in palio ci sono gli altri quattro posti. Nei raduni pre-mondiali il gruppo ha lavorato bene, adesso tocca a chi sarà chiamato ad andare in pista dare il meglio per competere con le migliori squadre”.

La nissena Alice Mangione (Cs Esercito) con la 4x400 donne e 4x400 mista

Matteo Melluzzo, il prof. Filippo Di Mulo e Filippo Randazzo
Chi invece centrerà il pass iridato già sabato, domenica gareggerà nella finale per il titolo Mondiale. In caso di mancata qualificazione per tutti i quartetti ci sarà tempo nel 2027 per guadagnarsi I Mondiali di Pechino. Le staffette miste, inoltre, si giocano anche 6 posti (su 8) per l'inedito Ultimate Championship, l'evento di fine stagione che debutterà in settembre a Budapest. I restanti due posti verranno assegnati con le top list di quest'anno. Nel gruppo azzurro oltre a Filippo Randazzo che sarà impegnato con la 4x100 uomini e Alice Mangione che dovrebbe dividersi tra 4x400 donne e 4x400 mista, in azzurro anche la lombarda Alessia Pavese (è la fidanzata di Randazzo) che ormai vive e si allena a Catania con il gruppo del prof. Filippo Di Mulo.
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Alessia Pavese (Cs Aeronautica) e Filippo Randazzo (Gs Fiamme Gialle)

La nissena Alice Mangione
BORROMINI AZZURRO. Saranno invece 10 gli azzurrini che prenderanno parte venerdì all’incontro internazionale di corsa su strada riservato alla categoria Under 20. Sui 10 km maschile spazio al palermitano Simone Vittore Borromini (Cs Carabinieri), allievo al Tuscany Camp del tecnico palermitano Giuseppe Giambrone.

Vittorio Simone Borromini (Cs Carabinieri) in azzurro (Foto Grana/Fidal)
Per il fondista di Caltavuturo, classe 2007, si tratta dell’ennesima maglia azzurra in carriera. Da cadetto nel 2022 ha vinto il bronzo sui 3000 al Festival olimpico della Gioventù europea ma anche i titoli italiani di cross e 2000 metri, poi nel 2023 è riuscito a imporsi ai Tricolori allievi di campestre e di corsa in montagna. Di nuovo sul podio a Banska Bystrica nel 2024 con l’argento sui 3000 agli Europei Under 18 dopo il successo tricolore, mentre all’inizio del 2025 è rimasto fermo per un edema osseo alla schiena prima di tornare a imporsi nella rassegna nazionale juniores dei 10 km su strada.