English Version Translated by Ai
29 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:14
×

Sport

Atletica: il Comune di Palermo ha ricordato Giovanni Scavo dedicandogli il varco maratona davanti allo Stadio delle Palme

Marchigiano di nascita e siciliano d'adozione, straordinario talento del mezzofondo italiano, probabile protagonista ai Giochi di Roma '60, morì a 23 anni in un incidente stradale il 9 aprile del 1959 proprio davanti allo stadio

29 Aprile 2026, 18:15

Atletica: il Comune di Palermo ha ricordato Giovanni Scavo dedicandogli il varco maratona davanti allo Stadio delle Palme

Giovanni Scavo (n° 73) in azione in un meeting internazionale

Seguici su

Marchigiano di nascita e siciliano d’adozione, Giovanni Scavo è stato uno dei grandi campioni dell’atletica italiana. Nato nel 1936 ad Ascoli Piceno è scomparso prematuramente il 9 aprile del 1959 a Palermo dove si era trasferito, in un incidente stradale proprio davanti lo Stadio delle Palme mentre stava andando ad acquistare il biglietto per la pasqua dell'atleta. Non aveva ancora compiuto 23 anni e avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di Roma del 1960.

L'indimenticabile Giovanni Scavo in azione con il suo impeccabile stile di corsa 

Per ricordare questo straordinario atleta il Comune di Palermo gli ha intitolato davanti allo Stadio delle Palme il varco maratona, grazie all’iniziativa del Comune di Palermo, presente oggi con l’assessore allo Sport Alessandro Anello, che rende finalmente omaggio a questo straordinario fuoriclasse dell’atletica. “Giovanni Scavo - ha sottolineato l’assessore Alessandro Anello, durante la cerimonia che è stata condotta da collega Mario Pintagro - è stato un esempio per i giovani delle generazioni successive”. L’assessore Alessandro Anello ha poi annunciato la ristrutturazione dello Stadio delle Palme, teatro delle gesta di Giovanni Scavo.

Un momento della cerimonia con l'assessore Alessandro Anello

Alla cerimonia di poggi era presente Giovanni Scavo, nipote del campione, figlio del fratello Sergio, più piccolo di 5 anni: “Onoratissimo e commosso di questo tributo. Mio padre mi ha raccontato della grandezza dello zio”.

Presente anche l’ex olimpionico dei 5.000 Antonio Selvaggio per Azzurri d'Italia e tra gli altri anche Francesco Siracusa tecnico del settore sprint del Cus Palermo e la moglie Maria Rosaria, grande ostacolista del passato.

Maria Rosaria Pilleri, Mario Pintagro e Francesco Siracusa

Questo tributo a Giovanni Scavo è così arrivato dopo molti anni dalla prima richiesta che aveva fatto l’indimenticabile Pino Clemente, il “maestro” dell’atletica siciliana e il Comune l'aveva respinta perché non si può cambiare i nomi alle strade del Parco della Favorita.

LA STORIA. Giovanni Scavo è stato campione italiano degli 800 metri nel 1957 e nella staffetta 4x400, di cui è stato primatista italiano di società con la società Assicurazioni Generali di Palermo di Vittorio Orlando (3'17" nel 1958 con Lo Grasso, Bommarito, Puleo, Scavo) e ha vestito sei volte la maglia azzurra partecipando agli Europei del 1958 di Stoccolma, dove fu quarto con la staffetta 4x400. Nel ’55 è stato primatista italiano juniores negli 800 (1'52"5) dove aveva poi ottenuto il personale con 1'49"2 e primatista italiano juniores nei 1500 (3'57"4), oltre a vantare anche 47"2 sui 400 piani.

La mitica staffetta 4x400 con Lo Grasso, Bommarito, Puleo e Scavo e il presidente Vittorio Orlando

Nel 1959 si trasferì a Palermo, per gareggiare con le Assicurazioni Generali di Vittorio Orlando che gli avevano garantito un lavoro da ragioniere nella sede di Palermo e dove, il 9 aprile trovò una prematura morte, proprio davanti lo Stadio delle Palme. Non aveva ancora compiuto 23 anni. A Velletri, la città dove aveva vissuto buona parte della sua breve vita, gli è stato dedicato lo stadio di atletica e la società sportiva amatoriale e adesso anche questo tributo da Palermo.