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29 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:03
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Sport

Novanta minuti di trepidazione per i tifosi del Ragusa calcio, scende in campo anche il sindaco

Cassì: "Domenica una partita decisiva che può valere una stagione. Uniamoci a difesa dei nostri colori"

29 Aprile 2026, 20:49

20:50

Novanta minuti di trepidazione per i tifosi del Ragusa calcio, scende in campo anche il sindaco

Lo striscione in prossimità di Ibla

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A Ragusa l’attesa cresce di ora in ora e il messaggio lanciato dagli ultrà non lascia spazio a interpretazioni: “Ragusani tutti allo stadio”. Lo striscione, comparso in più punti della città, è diventato il simbolo di una chiamata collettiva, un invito a stringersi attorno alla squadra in uno dei momenti più delicati della stagione.

Il sindaco Peppe Cassì raccoglie e rilancia l’appello della tifoseria, sottolineando il valore sportivo e identitario della sfida che attende gli azzurri. «Domenica – afferma – per i nostri colori non sarà una partita come le altre. Alle 15 la gara in casa con l’Atletico Palermo può valere una stagione e la categoria». Una frase che fotografa perfettamente il peso dell’incontro, decisivo per il futuro del Ragusa e per il cammino della società.

Cassì richiama anche lo spirito con cui la città è chiamata a vivere questo appuntamento: «Sono certo che in campo e sugli spalti Ragusa saprà farsi valere. Con sano agonismo, con rispetto, con lealtà, a testa alta». Parole che puntano a rafforzare il clima di sostegno e partecipazione, ma anche a ribadire l’importanza di mantenere un comportamento corretto dentro e fuori dal rettangolo di gioco.

La città si prepara così a una domenica che profuma di finale, con la speranza di vedere uno stadio pieno e una squadra capace di trasformare il calore del pubblico in energia positiva. Per Ragusa, questa partita è molto più di novanta minuti: è un momento di identità, appartenenza e orgoglio sportivo.