tennis
Zverev elimina Cobolli, Sinner a caccia della finale contro Fils
Il n.1: «Voglio spingermi al limite». Si temono 6 mesi di stop per Alcaraz
Alexander Zverev è un ostacolo troppo grande per Flavio Cobolli nell’ultimo quarto di finale di Madrid. L’azzurro viene sconfitto 6-1 6-4 dalla testa di serie numero due, in una partita che inizia subito con il piede sbagliato: un break subito nel primo game al servizio, condito da due doppi falli. Il tedesco prende il via, e il primo set scappa veloce. Nel secondo il romano ritrova il suo spirito gladiatorio, lotta per salvare tre palle break sia nel primo sia nel quinto gioco (addirittura da 0-40), ma sul 4-4 capitola in battuta. A nulla gli valgono le due chance di controbreak nel game conclusivo: sulla prima non riesce ad affondare, il tedesco si rinvigorisce e vola a chiudere il match.
In semifinale affronterà la sorpresa belga Alexander Blockx. Il 21enne, numero 69 del mondo, ha sconfitto il campione in carica Casper Ruud 6-4 6-4.
Salutato anche Cobolli, gli occhi dell’Italia sono tutti per il numero uno, in cerca della prima finale a Madrid e di un ulteriore balzo in avanti nel ranking per distanziare l’idolo di casa e unico rivale per il trono, Carlos Alcaraz, fermo ai box e con il rischio che il suo infortunio metta a repentaglio addirittura l’intera stagione. Jannik Sinner non si ferma più e, dopo essersi sbarazzato dell’astro nascente spagnolo Rafael Jodar, è pronto a raggiungere un nuovo traguardo sfidando il n.25 ATP Arthur Fils, che ha portato a nove la sua serie di vittorie consecutive e nel 2026 non ha mai perso sulla terra battuta. Un impegno non facile, domani, per l’altoatesino che spera di recuperare le energie in tempo per continuare a spingersi oltre il limite.
«Ho giocato molto nell'ultimo periodo, con pochi giorni di riposo - ha spiegato il n.1 del mondo dopo aver superato Jodar nei quarti conquistando la sua prima semifinale a Madrid - Ma allo stesso tempo voglio spingermi al limite, capire dove posso arrivare. Non è mai facile, ma è solo così che migliori.»
«A volte quando sei stanco l'atteggiamento non è perfetto, ma - aggiunge Fils - sto cercando di migliorare anche in questo. Ogni giorno è diverso: puoi sentirti meglio o peggio, avere qualche dolore o più pressione. L'importante è gestirlo in modo positivo e continuare a spingere.»
Il tutto mentre dalla Spagna rimbalzano notizie su un possibile stop di Alcaraz ben oltre il Roland Garros per l’infortunio al polso: l’ultima sulle condizioni dello spagnolo arriva da Marca che riporta le dichiarazioni della dottoressa Martinez Romero: «E' un problema che si risolve con trattamento e riposo nella maggior parte dei casi. Una tenosivite acuta ha un periodo di recupero dalle 4 alle 6 settimane, però se la lesione è antecedente ed è diventata cronica possiamo parlare anche di un periodo di recupero che va dai 3 ai 6 mesi: questo comporterebbe la fine della stagione per lui».
Tornando alla semifinale di Sinner, da parte sua procede spedita la risalita di Fils che domani, nella prima semifinale con un francese in campo al Mutua Madrid Open dal 2009, l’anno in cui il Masters 1000 si è spostato sulla terra battuta alla Caja Magica, sfiderà il numero 1 del mondo. «Vedrò a che punto sono e ne trarrò delle conclusioni - avverte il tennista transalpino - Che vinca o che perda, ci saranno molte cose da imparare.» Il francese giocherà per la seconda volta contro Sinner, che l’ha battuto nell’unico precedente confronto diretto a Montpellier, sul duro indoor, nel 2023. L’azzurro ha vinto tutte le ultime 26 partite giocate nei Masters 1000, ma il rivale si mostra fiducioso.
«Non ho perso una partita sulla terra, e nemmeno Jannik. Lui ha molta fiducia, io anche. Spero sia una bella battaglia. Francamente penso che sarà divertente. So che posso girare le partite così, ne sono capace. Sarà una partita ad altissima intensità - la sua convinzione - Jannik sta giocando molto bene in questo momento. Ho guardato il suo match contro Jodar: avrebbe potuto girare diverse volte a favore dell’avversario, ma lui è molto forte mentalmente e l’ha portato a casa. Dovrò essere al massimo dall'inizio alla fine. Non vedo l'ora di iniziare il match, e come contro qualunque avversario scenderò in campo per vincere».