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1 maggio 2026 - Aggiornato alle 10:56
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Calcio, Serie C

Catania, Casasola, obiettivo 20 maggio. L’esterno lavora per il rientro

Uno degli osservati speciali della Serie C per rendimento e talento potrebbe diventare il valore aggiunto per i rossazzurri

01 Maggio 2026, 10:13

10:21

Casasola, il Catania e l'orgoglio argentino per correre verso la B

Casasola (Foto Filippo Galtieri)

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L’importanza di recuperare Casasola. Il Catania aspetta di rivedere l’argentino in campo per i play off. Le proiezioni attuali vanno verso la seconda partita degli spareggi, quella in casa del 20 maggio. Per la prima si può tentare, ma azzardare sembra arduo.

Il laterale destro ha giocato 34 delle 38 partite. Aveva saltato la trasferta di Potenza contro il Sorrento per squalifica. E, lì, il Catania ha praticamente perso le possibilità di inseguire il primo posto anche se non aveva ancora sostenuto la doppia trasferta campana con le concorrenti dirette. Nelle ultime tre della stagione regolare, Casasola s’è fermato per un guaio al bicipite femorale. Dagli allenamenti a porte chiuse emergono (pochi) particolari di un lavoro che Tiago sta ricominciando a fare con cautela, seguito da tecnico, medici, preparatore.

Per Toscano, Casasola è fondamentale. Pensate che nelle 34 gare disputate, tutte da titolare, è rimasto sempre in campo tranne che per qualche finale di sfida: in avvio di stagione a Cosenza (84 minuti in campo, uscito a risultato acquisito: 4-1 finale), contro il Sorrento la settimana successiva (quinta d’andata, 8 minuti in meno: 0-0), 6 minuti in meno a Cerignola (0-0), 69 minuti “appena” giocati a Casarano all’andata (1-0 per i pugliesi). Nel ritorno 9 minuti in meno in casa contro la Cavese (2-0, sostituito al minuto 81), 11 minuti in meno il 9 marzo contro la Casertana in casa (0-0). Per il resto sempre presente, spesso incisivo al di là dei 3 gol e dei 6 assist forniti.

Il gioco che Toscano ha impostato nel ritiro di Norcia era chiaro: Casasola e Donnarumma a tutto sprint sulle fasce per dare superiorità nella fase di possesso e non sbilanciarsi in caso di possesso avversario. Casasola ha disputato un campionato di corsa e ha fatto anche molto di più.

Ci riferiamo al 2-1 segnato in casa dell’Altamura nell’assalto finale il giorno in cui la società aveva già deciso di cacciare Toscano. Quella pressione durata un quarto d’ora e concretata con la rete di Tiago è il manifesto dell’attaccamento che la squadra ha nei confronti dell’allenatore. Poi richiamato dopo 4 turni. E Casasola, fedelissimo di “Mimmo” s’è fatto trovare “ferito”. Potrà recuperare, forse in tempo per il rush finale. Toscano ci conta, i tifosi lo aspettano perché hanno visto il rendimento generale oltre la media. Il calo degli ultimi tempi non dipende da un solo giocatore. Ma con Casasola in mischia qualche meccanismo potrebbe cambiare, senza nulla togliere a chi sta giocando adesso, perché per esempio Raimo ha mostrato poche sbavature e ultimamente è stato collocato in campo dopo un lungo periodo di inattività tra infortunio e poco spazio tra i titolari.

Una spinta in più a Casasola l’avrà data la pubblicazione della Lega di Serie C che ha messo insieme la top 11 dei tre gironi. C’è il rossazzurro Agazzi (Alcione) in porta; da destra verso sinistra schierati a quattro: Casasola, Leverbe (Vicenza), Romani (Lecco), Puczka (Juventus NG). In mezzo Felippe (Potenza) e Ionita (Arezzo). I tre trequartisti scelti sono Lamesta (Benevento), Chiricò (Casarano) e D’Uffizi (Ascoli). Punta avanzata Fischnaller (Ravenna) che aveva cominciato la stagione a Trapani.