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2 maggio 2026 - Aggiornato alle 18:37
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serie A

Inter, una macchina da 80 gol per cucirsi lo scudetto numero 21

Numeri da record per i nerazzurri, terzi in Europa per reti segnate dietro solo a Barcellona e Bayern Monaco. A San Siro registrato un saldo reti casalingo (+32) che non si vedeva da 60 anni

02 Maggio 2026, 18:08

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 Inter, una macchina da 80 gol per cucirsi lo scudetto numero 21

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L’Inter avanza verso il traguardo tricolore con la determinazione di chi intravede lo Scudetto. A San Siro (domenica, ore 20.45), i nerazzurri avranno il primo autentico match point per mettere le mani sul ventunesimo titolo della loro storia: battere il Parma significherebbe chiudere i conti con tre turni d’anticipo, senza dover attendere i risultati delle inseguitrici.

La squadra di Cristian Chivu vuole trasformare l’occasione in certezza, sospinta da uno stadio annunciato al completo e già pronto alla festa. Nessuna celebrazione ufficiale è però prevista nell’immediato: in caso di tricolore, premiazione e parata andranno in scena dopo l’ultima gara casalinga, il 17 maggio, contro il Verona. Intanto, attorno al gruppo, l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: fuori dalla Pinetina compaiono già le maglie celebrative con il numero “21” e ogni giorno centinaia di tifosi si radunano per applaudire i giocatori, segnale di una città pronta a riabbracciare il titolo.

Sul piano tecnico, le indicazioni portano a un undici molto vicino alla formazione tipo. La novità più attesa riguarda Lautaro Martínez: il capitano è tornato pienamente a disposizione dopo diversi allenamenti consecutivi con i compagni e punta a una maglia da titolare. Al suo fianco dovrebbe agire Marcus Thuram, protagonista di un finale di stagione di altissimo livello. L’attaccante francese, nato proprio a Parma, arriva alla sfida con numeri di rilievo: dall’inizio di aprile è tra i più incisivi nei principali campionati europei, con sette partecipazioni a gol in poco più di trecento minuti, una ogni 46'.

A centrocampo resta un solo nodo, con Mkhitaryan e Sucic in ballottaggio per affiancare Barella e Zielinski. In difesa si rivede Bastoni insieme a Bisseck e Akanji, mentre sulle corsie laterali sono confermati Dumfries e Dimarco.

Restano indisponibili alhanoglu e Luis Henrique, che potrebbero rientrare per la finale di Coppa Italia contro la Lazio, in programma il 13 maggio all’Olimpico di Roma.

Determinante per Lautaro e compagni sarà anche sfruttare l’effetto San Siro, che sarà gremito per spingere i nerazzurri, autentica macchina da gol in stagione: con le due reti realizzate a Torino, l’Inter è salita a quota 80 gol in questo campionato, meno soltanto di Barcellona (87) e Bayern Monaco (113) nei cinque maggiori tornei europei 2025/26.

Dopo 35 giornate, i milanesi hanno fatto meglio soltanto in tre occasioni: 1949/50, 1950/51 e 2023/24. Una parte cospicua del bottino è maturata in casa, dove la squadra di Chivu vanta una differenza reti di +32 (47 gol segnati e 15 subiti): si tratta del miglior dato nerazzurro dopo le prime 17 gare interne di Serie A negli ultimi 60 anni; per trovare un valore superiore occorre risalire al +35 del 1958/59.