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In Scozia potrebbe accadere quel che sembrava impossibile: dopo 41 anni scudetto né a Celtic né ai Rangers
Gli Hearts sognano l'Impresa per abbattere un tabù che dura dal 1985 e per riscrivere la storia scozzese
In soli quattro giorni l’epicentro della Scottish Premiership 2025-26 si sposta da Glasgow a Edimburgo. Due stadi distanti pochi chilometri metteranno alla prova la tenuta emotiva di Hearts, Celtic e Rangers in una volata senza precedenti.
In un campionato abituato al dominio dell’Old Firm, l’attuale equilibrio è un’anomalia: Hearts in testa a 73 punti, Celtic a 70, Rangers a 69.
Tutto ruota attorno a due snodi decisivi: Hibernian-Celtic domenica 3 maggio 2026 e Hearts-Rangers lunedì 4 maggio.
Al Celtic tocca l’ardua missione di espugnare Easter Road, uno dei campi più caldi del Paese. I biancoverdi, abituati a gestire il vantaggio dopo 13 titoli nelle ultime 14 stagioni, si ritrovano ora a inseguire.
Vincere significherebbe agganciare la vetta a quota 73, con la possibilità di balzare al comando grazie alla differenza reti. L’Hibernian, quinto con 51 punti e in piena corsa europea, resta però un avversario imprevedibile: a dicembre ha già superato gli Hearts 3-2.
Pur con Opta Analyst che accredita il Celtic di 68,0 xP, la squadra deve dimostrare di saper tradurre il potenziale in bottino concreto, imponendosi anche nelle gare più sporche.
A Tynecastle i Rangers di Danny Röhl si giocano la stagione. Vantano la miglior differenza reti (+34), ma non dettano più il passo. Un pareggio li terrebbe in scia; una sconfitta in trasferta li condannerebbe all’irrilevanza nella corsa al titolo, consegnando l’iniziativa agli avversari.
Favoriti fino a poche settimane fa — quando Opta attribuiva loro il 47% di probabilità — ora sono alle corde.
Il vero prodigio è firmato dagli Hearts. La squadra di Derek McInnes, trascinata dal riferimento offensivo Lawrence Shankland, ha trasformato Tynecastle in una roccaforte.
Reduci dal 2-1 nel derby del 1° maggio, i “Jambos” hanno mostrato straordinaria resilienza. Un successo sui Rangers li proietterebbe a 76 punti, costringendo le rivali a inseguire senza margine, in vista del durissimo scontro diretto.
La posta in palio è storica. Un trionfo del Celtic lo porterebbe a 56 campionati, staccando i rivali. Una vittoria dei Rangers interromperebbe l’egemonia dei cugini. Ma se a imporsi fossero gli Hearts, la Scozia tremerebbe: il quinto titolo, il primo dal 1959-60, incrinerebbe un duopolio rimasto intatto dall’Aberdeen di Ferguson nel 1984-85.