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2 maggio 2026 - Aggiornato alle 20:29
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Calcio, Eccellenza

Culmine amaro: Folgore Castelvetrano rinuncia allo spareggio e chiude la stagione 2025/26 in Eccellenza

Mancano risorse e sostegni, tensioni interne e accuse alle istituzioni dopo un campionato con diversi cambi di panchina

02 Maggio 2026, 20:21

20:40

Culmine amaro: Folgore Castelvetrano rinuncia allo spareggio e chiude la stagione 2025/26 in Eccellenza

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Culmina con uno stop la tormentata stagione sportiva 2025/26 della Folgore Castelvetrano nel campionato regionale di Eccellenza calcistica girone A. La dirigenza della società castelvetranese ha infatti stamattina comunicato la rinuncia alla disputa dello spareggio che si sarebbe dovuto giocare contro il Cus Palermo per definire chi fosse arrivato all'ultimo posto e quindi con la retrocessione diretta in Promozione. Stagione contrassegnata da cambi allenatore in corsa, diatribe interne tra dirigenza e gruppo giocatori, e risultati che sul campo non sono arrivati. Adesso il triste epilogo per una delle società calcistiche più storiche in provincia e nell’isola.

Stamane la decisione comunicata con una nota indirizzata alle redazioni: “La dirigenza dell'ASD Folgore comunica ufficialmente la decisione di non disputare la gara di spareggio in programma per domenica 03/05/2026 a Castellammare del Golfo contro il CUS Palermo ed interrompere, con effetto immediato, ogni attività legata alla stagione in corso. Si tratta di una scelta sofferta ma inevitabile, dettata dal totale esaurimento delle risorse economiche e, soprattutto, delle condizioni morali per proseguire.

In questi mesi, la società ha esperito ogni tentativo possibile per reperire i capitali necessari a concludere il campionato e salvaguardare il titolo sportivo. La proprietà si era persino dichiarata disponibile a farsi carico integralmente dei debiti pregressi, a fronte di un sostegno minimo garantito per coprire esclusivamente le spese vive della gestione sportiva. Tuttavia – continua la lettera - abbiamo dovuto prendere atto di un muro di indifferenza, ed assenza di interlocutori, nonostante la disponibilità a cedere il titolo, la risposta del territorio e dei potenziali investitori è stata nulla. Ci è stato chiaramente comunicato che il club non è desiderato "nemmeno gratis", mancanza di visione futura: è emerso un totale disinteresse per le sorti del calcio a Castelvetrano, con dichiarazioni esplicite sul fatto che l'assenza di attività sportiva per i prossimi dieci anni non rappresenti un problema.

Arrogandosi il potere di decidere in modo del tutto unilaterale e facendo leva sul fatto che la società quest'anno come lo scorso anno è stata del tutto dimenticata dalle istituzioni. Ad onor del vero solo recentemente si ha avuto la visita dell'assessore allo sport che non ha mai cercato di interloquire con la società in quest'anno così difficile né per dare un sostegno anche solo morale e nemmeno per chiedere spiegazioni e chiarimenti, perché a volte le critiche sono più costruttive se vengono poste in modo competente, ma anche ciò non è avvenuto denotando un totale disinteresse per la comunità calcistica da parte anche delle istituzioni. In questo scenario, privi di supporto e stanchi di lottare contro un sistema che sembra voler decretare la fine della Folgore. Riteniamo inutile e irrispettoso nei confronti dei calciatori e della nostra storia affrontare uno spareggio senza una prospettiva futura. Non abbiamo più la forza economica, né la volontà di investire energie in un progetto che non viene ritenuto un valore per la città. Ringraziamo chi ci è stato vicino in questo difficile percorso. Da oggi, la parola passa al silenzio della riflessione.”

Fin qui la società. In replica l’Amministrazione è intervenuta, ecco il testo integrale: “L'amministrazione comunale prende atto della decisione della asd Folgore calcio si ritiene necessario precisare che il comune è venuto concretamente incontro alla società garantendo per due anni consecutivi l'utilizzo dello stadio comunale Paolo Marino al solo fine di sostenere l'attività sportiva cittadina. Già nel dicembre 2025 a fronte di gravi mancanze gestionali e dell'assenza di riscontri formali l'ente aveva avviato il procedimento di risoluzione della convenzione. Nonostante ciò per senso di responsabilità verso tifosi e atleti è stato comunque consentito l'utilizzo dell'impianto per garantire la prosecuzione del campionato.

L'amministrazione non entra nelle dinamiche interne delle società sportive che restano autonome e responsabili delle proprie scelte e respinge ogni rappresentazione di disinteresse istituzionale. E inoltre già pronto il bando pubblico in uscita la prossima settimana per l'assegnazione dello stadio Paolo Marino al fine di garantire a chi ama il calcio la possibilità dell'utilizzo dell'impianto.”

Triste epilogo per una stagione sportiva nata male e finita peggio. Si attendono adesso gli sviluppi successivi del caso.