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3 maggio 2026 - Aggiornato alle 00:31
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formula uno

Kimi Antonelli nella storia: terza Pole, eguagliati Senna e Schumacher a Miami

Il talento italiano parte dalla prima fila per la terza volta consecutiva beffando Verstappen. La Ferrari di Leclerc in seconda fila

02 Maggio 2026, 23:35

23:40

Kimi Antonelli nella storia: terza Pole, eguagliati Senna e Schumacher a Miami

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La straordinaria scalata di Andrea Kimi Antonelli verso l’elite della Formula 1 ha trovato a Miami la sua cornice ideale, certificando che il talento del giovane italiano è destinato a lasciare un segno profondo.

Al volante della Mercedes, il bolognese ha firmato la terza pole position consecutiva nel Gran Premio di Miami 2026, eguagliando due miti assoluti come Ayrton Senna e Michael Schumacher, gli unici prima di lui capaci di centrare tre partenze al palo di fila nella massima serie.

Nel giro secco il ventenne italiano ha espresso il meglio del proprio repertorio. In qualifica ha fermato il cronometro in 1'27"798, precedendo Max Verstappen di appena 166 millesimi.

Una velocità fulminante già emersa l’anno precedente, quando si era preso la pole nella Sprint Race, diventando il più giovane nella storia della F1 in qualsiasi formato. La padronanza nelle staccate al limite – emblematica quella di Curva 17 che nel 2025 gli valse il primato – evidenzia una maturità tecnica fuori scala. Non a caso Toto Wolff, team principal Mercedes, ne ha celebrato le qualità: "Siamo stati ricompensati per il nostro coraggio. La sua velocità sul giro singolo è la prova del suo talento e un'ottima indicazione per il futuro".

Il percorso verso la completezza, tuttavia, richiede ancora affinamenti soprattutto sul passo gara. Se il sabato è territorio di dominio, la domenica emergono le sfide legate alla gestione delle gomme.

A Miami il punto debole è stato il rendimento con la mescola più dura. Antonelli lo ha ammesso con grande lucidità: "Le qualifiche sono state un punto di forza, ma in gara ho faticato molto con le gomme dure, non trovavo il bilanciamento e non riuscivo a fare quello che volevo".

La Mercedes soffre infatti un maggior surriscaldamento degli pneumatici nei long run rispetto alla McLaren, più efficace nel controllo del degrado termico.

In un’epoca in cui i prospetti rischiano di consumarsi in fretta, la scommessa Mercedes su Antonelli appare già vinta. Sostenuto da una struttura solida – con il contributo cruciale del padre – e guidato da una freddezza analitica nel riconoscere i propri limiti, Kimi non è più solo una promessa: è una splendida certezza capace di riaccendere i sogni dei tifosi italiani e di far tremare i veterani del Circus.