SERIE A
Un Milan inguardabile perde 2-0 col Sassuolo: la qualificazione in Champions torna in discussione
Berardi e Laurienté piegano un Diavolo impacciato, rossoneri in dieci dalla metà del primo tempo per l'espulsione di Tomori
Il Milan cade 2-0 sul campo del Sassuolo e rimanda l'aritmetica qualificazione alla prossima Champions League. Decisive le marcature in avvio di ciascun tempo: Berardi al 5' e Laurienté al 47'.
In mezzo, l'episodio che indirizza la sfida, con l'espulsione di Tomori dopo 25 minuti che lascia i rossoneri in inferiorità numerica.
La gara si sblocca presto: palla persa da Jashari nella propria trequarti, Thorstvedt serve Laurienté che innesca Berardi, il quale col mancino a giro supera Maignan.
Il Milan accusa il colpo e rischia di capitolare ancora sulla fuga di Nzola, che costringe il portiere francese all'intervento in tuffo.
Prova a reagire la formazione di Allegri: su un disimpegno errato degli emiliani, Leão calcia dal limite con il sinistro, sfiorando il bersaglio difeso da Turati.
Al 24' l'episodio-chiave: Tomori, già ammonito, abbatte Laurienté e Maresca estrae il secondo giallo, lasciando i rossoneri in dieci.
La svolta pesa sull'inerzia del match: i padroni di casa amministrano con lucidità fino all'intervallo, mentre il Milan appare impacciato e povero di soluzioni offensive.
In apertura di ripresa, nuovo affondo vincente degli emiliani: scambio rapido tra Thorstvedt e Laurienté e conclusione potente del francese che non lascia scampo a Maignan per il 2-0 al 47'.
Allegri corre ai ripari cambiando assetto e gettando nella mischia Loftus-Cheek, Pulisic e Gimenez per aumentare il peso in attacco.
Il ritmo però resta blando, circostanza che favorisce i neroverdi, bravi a congelare il risultato e a consolidare la propria posizione nella parte sinistra della classifica.
Finale senza scosse: il Milan non crea vere occasioni nel secondo tempo e fallisce il passo decisivo verso la qualificazione alla prossima Champions League.