SERIE A
Juventus, pari amaro allo Stadium: Bowie gela i bianconeri, Vlahovic risponde ma Zhegrova sbatte sul palo
Il Verona, nonostante la retrocessione in Serie B, si concede la soddisfazione di uscire imbattuto dallo Stadium.
Juventus, pari amaro allo Stadium contro un Verona già retrocesso. Finisce 1-1: Vlahovic evita il ko ma non cancella la figuraccia e i rimpianti per una serata opaca.
Bowie firma il vantaggio scaligero a ridosso dell’intervallo, il serbo riequilibra su punizione nella ripresa; in pieno recupero, però, il palo strozza in gola l’urlo di Zhegrova e del pubblico di casa. La corsa Champions resta apertissima.
“Yildiz stringe i denti e parte dal primo minuto”: il turco si sistema come di consueto sul centrosinistra della trequarti, con Conceicao ad affiancarlo alle spalle di David. In mezzo confermata la cerniera Locatelli–Thuram, con McKennie e Cambiaso a completare la catena di fascia; davanti a Di Gregorio agiscono Kalulu, Bremer e Kelly. Dall’altra parte Sammarco lascia ancora a casa Orban e dà fiducia a Bowie, con la coppia Suslov–Bernede tra le linee. In difesa, priva dello squalificato Valentini, il terzetto è formato da Nelsson, Edmundsson e Frese, con Montipò tra i pali.
Avvio a trazione bianconera, ma la prima vera occasione matura al 16’: Conceicao controlla in area e calcia di sinistro, trovando la risposta attenta di Montipò. Il Verona si chiude con ordine e non riparte quasi mai; la Juve insiste, ma la conclusione di David viene murata in extremis da Edmundsson e il colpo di testa di Bremer si stampa sulla traversa. Al 33’ lo Stadium protesta per l’ammonizione a Locatelli per simulazione; poco dopo cala il silenzio: errore in disimpegno, con Bremer che appoggia corto per Kalulu, Bradaric s’inserisce e mette in mezzo, Kelly e Di Gregorio sono lenti a leggere l’azione e Bowie ne approfitta per gelare i bianconeri.
Spalletti ridisegna tutto all’intervallo: dentro Vlahovic senza rinunciare agli altri offensivi, fuori Thuram per un 4-2-3-1 dichiaratamente propositivo. La scelta paga al 61’: il serbo sorprende Montipò sul primo palo con una punizione secca che riaccende l’impianto bianconero. Il portiere gialloblù si riscatta subito dopo, respingendo in pochi minuti due conclusioni ravvicinate di Conceicao.
Nuove mosse dalla panchina: Miretti rileva David, poi entra anche Boga al posto di Cambiaso quando l’inerzia juventina sembra affievolirsi. Nel finale Spalletti si gioca le carte Koopmeiners e Zhegrova, mentre Sammarco risponde con muscoli e corsa inserendo Lovric, Slotsager e Harroui. La Juventus assedia, il Verona erige il muro.
Concessi cinque minuti di recupero, l’ultima grande occasione arriva al 93’: Zhegrova colpisce il palo dopo una deviazione di Montipò, lasciando il risultato inchiodato sull’1-1. Spalletti non riesce così ad agganciare il Milan e rimanda la chiusura del discorso Champions: restano 270 minuti al termine del campionato e tutto è ancora in bilico. Il Verona, nonostante la retrocessione in Serie B, si concede la soddisfazione di uscire imbattuto dallo Stadium.