I FESTEGGIAMENTI
Inter campione d'Italia: il 21° scudetto fa esplodere San Siro e scatena caroselli a Milano
Entusiasmo travolgente al Meazza e in città, con piazza Duomo centro nevralgico delle celebrazioni
Alle 22.39 il triplice fischio dell’arbitro Bonacina fa scattare l’euforia: l’Inter è campione d’Italia per la ventunesima volta e San Siro esplode in un boato da 110 decibel, rimbalzato per tutta Milano e oltre.
In realtà, già sul 2-0 contro il Parma firmato da Mkhitaryan le celebrazioni erano iniziate tra panchina e spalti, con il titolo ormai a un passo.
Uno scudetto particolarmente sentito: per la prima volta dopo 37 anni i nerazzurri l’hanno potuto celebrare in casa, impreziosito da una vittoria.
Non sorprende dunque l’entusiasmo travolgente al Meazza: squadra e dirigenza in campo, champagne stappato da Thuram e spruzzato sui compagni, un enorme striscione con il numero 21 srotolato sul prato e cori per tutti, dal tecnico Chivu all’applauditissimo Bastoni, passando per gli altri protagonisti.
Gran finale con fuochi d’artificio e tradizionale giro di campo, salutati dagli applausi di uno stadio rimasto compatto ai propri posti per omaggiare i campioni.
La festa è proseguita negli spogliatoi, dove il coro “i campioni dell’Italia siamo noi” ha risuonato fin dentro la zona stampa, nel cuore di San Siro.
Per premiazione ufficiale e parata ci sarà tempo: andranno in scena nell’ultima gara casalinga contro il Verona.
Intanto, però, in città i caroselli sono partiti subito dopo il fischio finale, con migliaia di persone in strada da corso Buenos Aires fino a viale Monza.
Centro nevralgico Piazza Duomo, già gremita nel pomeriggio e poi esplosa al termine della sfida col Parma tra fumogeni e fuochi d’artificio.
“La capolista se ne va”, canta la folla all’ombra della Madonnina: quest’anno non la riprende più nessuno.