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7 maggio 2026 - Aggiornato alle 06:00
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Calcio, Serie C

«Catania, sei la big dei play off: la spinta del tifo può incidere»

L'ex rossazzurro Nicolas Spolli incoraggia la squadra di Toscano e indica i giocatori chiave in vista degli spareggi

07 Maggio 2026, 05:13

05:21

«Catania, sei la big dei play off: la spinta del tifo può incidere»

Spolli al Massimino in una foto d'archivio (Galtieri)

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Ogni occasione è buona per tornare in Sicilia. Nicolas Spolli per affetti famigliari e per attaccamento a quello che è stato il suo percorso calcistico a Catania è legato in modo evidente. Cinque stagioni in Serie A, mezzo campionato in B per un totale di 148 gare di campionato (6 gol) e 6 in Coppa Italia (una rete) rappresentano una parte di carriera fondamentale per il difensore argentino che abbiamo ritrovato a Grammichele per il “Pro/Am Sicily Padel Event” insieme ad alcuni ex calciatori e a sportivi di caratura nazionale.

Il Catania prepara gli spareggi per la B, appuntamento al quale tutta la città e non solo guarda con comprensibile trasporto.

«Siamo alla vigilia del terzo turno dei play off. Gli spareggi sono un campionato a parte io credo nel lavoro che sta preparando il gruppo rossazzurro».

La stagione era cominciata benissimo, nella seconda parte il calo di prestazioni e di risultati.

«Penso sia tutto azzerato. Il Catania ha patito assenze importanti anche in contemporanea. Anche questo ha influito».

Nel ritiro di Veronello ci sono quasi tutti gli assenti di lungo corso.

«I rientri saranno importanti. La Serie C è un campionato difficile i play off sono una lotteria. Ma il Catania è in prima fila a mio avviso».

Lo dicono in tanti.

«E io aggiungo la mia voce. Il Catania è favorito e non so chi tra le avversarie che sono rimaste dopo i due turni già disputate vorrebbe giocare al Massimino».

Tante avversarie sembrano preparate alla lotta.

«Certo, ci sono anche squadre che giocano bene, ma a livello di agonismo, tifosi, piazza, spinta Catania non credo che abbia eguali».

L’Ascoli sarà la vera antagonista?

«La formazione bianconera gioca bene, ha perso il primo posto per pochissimi punti e nel finale di stagione. Ma la rosa del Catania è la più forte».

Non solo la squadra.

«Società e tifosi sono di un altro livello per la Serie C. C’è anche la prospettiva di lavorare presto a Torre del Grifo che riapre».

A Grammichele ha giocato a padel con altri due ex rossazzurri in tabellone: Izco e Legrottaglie.

«Per il terzo anno si è disputato il torneo che ha scopi benefici organizzato dall’ex tennista Mara Santangelo. Tanti ex calciatori giochiamo a padel: lo sport è divertente è competitivo, ti fa stare in forma. Crei contatti di lavoro, rivedi vecchi amici. Qui a Grammichele ci siamo anche divertiti e abbiamo contribuito per una nobile causa. Speriamo di tornare anche l’anno venturo per incrementare questa bella iniziativa».

Tornando al Catania quali saranno i punti fermi per gli spareggi?

«Ne abbiamo discusso anche con Izco e Legrottaglie che, come me, restano legati al Catania per ovvi motivi di militanza. Si parte dal gruppo, non ci sono eroismi dei singoli che tengano. Le vittorie si preparano con la squadra intera. Ecco perché il ritiro, ripeto, è funzionale alle gare che i rossazzurri andranno a disputare».

Si prevedono rientri importanti.

«Un Cicerelli in forma può diventare un’arma in più. Se dovesse tornare a tempo pieno Casasola sarebbe un altro punto fermo. Ho incontrato Tiago in tribuna a Caravaggio perché ho seguito la gara contro l’Atalanta dei giovani e abbiamo parlato un po’. L’ho visto ovviamente determinato».

Insomma il Catania è una squadra attrezzata per vincere.

«Spero che con la spinta del pubblico possano emergere i valori nei momenti clou della stagione».