serie B
Il Palermo spaventa il Venezia, ma poi finisce la benzina: ora testa ai play off
Vasic e Palumbo ispirano un grande primo tempo di marca rosanero, recuperando palloni determinanti e creando azioni da rete. La squadra si spegne però vistosamente nel secondo tempo, venendo punita dal micidiale uno-due dei veneti
In uno stadio “Penzo” sold out, il Venezia batte il Palermo 2-0 e festeggia la vittoria del campionato di Serie B.
Le firme sono di Issa Doumbia, ad inizio ripresa, e di Mattia Compagnon, a recupero inoltrato.
A spingere subito sull’acceleratore è stato il Venezia, al tiro dopo meno di un minuto con Lauberbach, fermato da Bereszynski, e Yeboah, qualche istante dopo, murato da Ceccaroni. I primi pericoli dalle parti di Stankovic arrivano dopo dieci minuti: prima la difesa veneziana sbaglia in uscita regalando palla a Segre, che non riesce a sfruttare la grande occasione, poi dagli sviluppi di una rimessa laterale è Vasic a cercare il gol in acrobazia.
Il Palermo prende coraggio, attende con pazienza, contiene e al momento buono prova a far male: al 21’ Vasic strappa la palla dai piedi di Yeboah al centro del campo, Palumbo si appropria della sfera e lancia in profondità Le Douaron, che col mancino centra il palo alla sinistra di Stankovic. Sarà il primo di una lunga serie di legni colpiti nei novanta minuti.
Cinque minuti dopo, il secondo: ancora Vasic ruba palla a Busio in area di rigore e serve Palumbo, che si libera di Franjic e cerca il tiro a giro sul secondo palo: Stankovic vola e devia la sfera sulla traversa. Il copione resiste. Al 33’ è ancora Le Douaron, lanciato da Palumbo, a sfiorare il gol, ma il francese a tu per tu con il portiere dei lagunari manda fuori. Ancora il numero 21 va ad un passo dalla rete alla fine del primo tempo con un colpo di testa di poco alto.
Dopo un minuto dall’inizio della ripresa ecco però il vantaggio del Venezia: la manovra dei lagunari porta Yeboah a spaziare sulla trequarti, il numero 10 alza la testa e vede Doumbia che riceve e dal limite dell’area batte Joronen sul secondo palo.
La partita così cambia e l’inerzia comincia a premiare i padroni di casa: al 54’ Lauberbach servito da Yeboah calcia a botta sicura trovando la traversa, sul rimpallo si avventa Doumbia che invece centra in pieno il palo; cinque minuti dopo invece ci pensa Joronen, che in tuffo blocca il tentativo di Haps.
Al quarto d’ora della ripresa una pioggia di fischi accoglie l’ingresso in campo dell’ex Joel Pohjanpalo. Lo spartito della gara però non cambia. Al 60’ ancora un legno, il quarto del match: questa volta a colpirlo è Kike Perez con un gran colpo di testa.
Non basta, perché al 83’ sarà ancora il palo a negare il gol al Venezia: ripartenza fulminea dei lagunari, assist di Haps per Compagnon che a tu per tu con Joronen trova il quinto legno della partita.
Solo un antipasto del raddoppio veneziano: al 93’ il numero 21 viene servito in area e col destro batte Joronen.
Finisce 2-0 per il Venezia che si laurea così campione della Serie B.