serie c
Il Catania verso i playoff, il borsino delle punte: Forte e Cicerelli in netta rimonta
Le indicazioni del test con l’Inter U23 hanno rimesso in primo piano le potenzialità dell’attacco: Rolfini è tornato e ha segnato, Lunetta continua a lottare
Come stanno gli attaccanti? Meglio a quanto pare. E anche un’amichevole a porte chiuse è un segnale che porta ottimismo. Le partite dei play off avranno ben altro tenore agonistico, ma quelle di ieri l’altro erano prove generali e come tali vanno valutate. Poi sono andate a segno tre punte e questo particolare genera un ottimismo che entra nel lotto di considerazioni e autostima. Tutto per ora deve fare brodo.
FORTE. Otto gol e due assist nella stagione regolare. Dopo aver saltato sette gare per un infortunio, Forte è rientrato in gruppo in tempo per un rodaggio di tre partite contro Crotone, Potenza e Atalanta. In ritiro sta lavorando per rientrare con una potenza maggiore nei meccanismi che conosce benissimo, visto che Toscano - stravolgendo le previsioni gerarchiche post ritiro estivo - lo aveva impiegato da titolarissimo. SCALPITANTE.
ROLFINI. Zero gol in campionato, un infortunio accusato il primo di marzo a Salerno, un’assenza che si è protratta fino al test con l’Inter Under 23: «Rolfini è pienamente recuperato» aveva confermato il tecnico Toscano prima della partenza del gruppo, destinazione Veronello. E l’ex Vicenza, entrando nel quarto d’ora finale del confronto con i giovani nerazzurri, ha ritrovato la via del gol in un lasso di tempo brevissimo. Le cure per il recupero sono state anche monitorate dallo staff sanitario e dal centro medico di Verona con cui da anni il Catania collabora in maniera sinergica. Casasola, infatti, è stato controllato dai medici rossazzurri e dal centro veronese fin dal momento del suo stop. Rolfini, da questo punto di vista, è stato... congedato. RITROVATO.
CATURANO. Tre reti con il Catania, uno a Potenza prima del trasloco. Ha segnato nell’ultima di campionato ed è un’iniezione di fiducia per il giocatore, per i compagni e per lo stesso allenatore che ha sottolineato il gesto e l’impegno. Se i progressi saranno costanti, Caturano potrebbe diventare la lieta sorpresa degli spareggi. REDIVIVO.
CICERELLI. Tanta classe, tanti mesi perduti per un infortunio infame, tanti occhi addosso. Ed è inutile glissare o sminuire. Cicerelli è uno dei punti fermi della squadra. Almeno è tornato tale come aveva confermato l’allenatore: «Entra sempre di più nei meccanismi del gruppo. Lo vedo ogni giorno più sicuro, più convinto». Può contare poco o può anche contare tanto, ma contro l’Inter dei ragazzi è andato a segno anche lui. Meglio registrarlo, un gol, piuttosto che rimanere a bocca asciutta. UOMO SQUADRA.
LUNETTA. Nove, reti, sei assist e una lotta negli ultimi venti metri che spesso ha risolto le partite. Lunetta è un jolly che Toscano ha schierato ovunque: sulla fascia, da trequartista e da falso 9. Potrebbe essere uno degli uomini deputati a determinate i risultati nonostante acciacchi che si trascina e fa finta di non avere per eccesso di generosità. Ecco perché a volte subentra in corsa: per cautela visti i malanni, per caratteristiche fisiche visto che accelera nei momenti in cui magari gli avversari sono meno brillanti, perché ci mette scatto e anima. Come sta oggi? Meglio, si dice. CAVALLO PAZZO.
D’AUSILIO. Quattro reti, cinque assist e un girone di ritorno affrontato quasi sempre da titolare a differenza della prima parte. Contro l’Inter non ha giocato, ma Toscano aveva premesso: «In due amichevoli devo dare spazio a tutti alternando i giocatori che stanno bene e, magari, proteggendo chi è reduce di botte di poco conto o affaticamenti vari». Il discorso vale per Dini e per Miceli, per esempio. Domani nella seconda sfida a porte chiuse dovrebbe avere spazio. IL POETA DEGLI ASSIST.
BRUZZANITI. Due reti durante la gestione Viali, due assist contro la Cavese, ma Bruzzaniti non ha rubato l’occhio fino a oggi. C’è ancora tempo per rifarsi con gli interessi dopo la mezza stagione da protagonista a Pineto (9 reti e 6 assist). ESAME DI MATURITÀ.