Calcio, Serie D
Play out da brividi, ultimo atto per tre squadre siciliane
Messina, Ragusa e Palermo impegnate in una domenica di fuoco per salvare la categoria. Ecco tutti gli aggiornamenti
Dentro o fuori. Non c’è domani per Ragusa, Messina e Acireale. È il giorno dei play out che decideranno le ultime due retrocesse in Eccellenza insieme a Sancataledese e Paternò e sono partite che, alla vigilia, si presentano in forte equilibrio.
«Tutti i valori, in queste gare, si azzerano. Conta soprattutto l’approccio e la voglia», ha detto ieri l’allenatore del Messina Vincenzo Feola presentando la partita dell’Aldo Campo. Ragusa e Messina arrivano a questo spareggio da un campiponato decisamente diverso. Sempre in fase di galleggiamento il Ragusa, una rincorsa continua per il Messina che aveva il fardello di 14 punti di penalizzazione.
«Il Messina è una squadra come le altre e sicuramente non siamo noi a doverli temere - ha detto l’allenatore del Ragusa, Gaetano Lucenti -. In partite del genere il blasone lascia il tempo che trova. Per noi sarà più di una finale».
«Non è una partita come tutte le altre - ha affermato ieri Feola - dobbiamo mantenere i nervi saldi. Non ci sarà una tattica, ma sappiamo di giocarci tutto in 90’ o 120’. So solo che dobbiamo dare tutto in campo».
Con il Messina 374 tifosi nel settore ospiti, tanti quanti i biglietti concessi ma è probabile che a Ragusa arrivino anche altri senza biglietto.
In salita anche la partita dell’Acireale che giocherà a Vibo Valentia il suo spareggio, al termine di una settimana che ha visto anche l’esonero del tecnico Cozza. Una gara che si è giocata appena sette giorni fa sempre al “Razza” con la vittoria dei calabresi nel finale che ha dato loro la possibilità di giocarsi tutto in casa e, soprattutto, con due risultati a disposizione.
Vibonese e Ragusa, infatti, possono contare su vittoria e pareggio. Se al termine dei 90’ il punteggio sarà ancora pari si andrà ai supplementari ma, poi, niente rigori: si salva la squadra meglio classificata, ovvero Ragusa e Vibonese.
Dal dramma dei play out ai sogni dei play off. Ci prova la Nissa che inizia l’avventura contro la Gelbison al “Tomaselli” con l’obiettivo di vincere la post season e così candidarsi ad un eventuale ripescaggio in serie C dopo che la propmozione è sfuggita solo di un soffio. Ha caricato l’ambiente il patron Luca Giovannone. «Invito i tifosi a venire allo stadio a sostenere la squadra - ha detto attraverso i canali social della Nissa - e chiedo alla squadra di dare il massimo per giocare la finale ancora qui in casa. Meriteremmo il ripescaggio ma per farlo dobbiamo vincere i play off».
La Nissa può contare sui due risultati in 120’, mentre la Gelbison deve vincere necessariamente.
L’altro play off mette di fronte Reggina e Athletic Palermo al Granillo. Per il tecnico dei palermitani Emanuele Ferraro «i play-off sono il coronamento di un campionato importante, concluso con 60 punti dopo un lavoro straordinario».
La Reggina ci arriva in un clima di contestazione ma poco importa ai nerorosa. «Onoreremo questi play-off con tutte le nostre potenzialità, per questi ragazzi che ci hanno dato grandi soddisfazioni in questa annata».
Il calcio d’inizio, per tutte le partite, è fissato alle ore 16.