serie A
I 6 minuti che possono cambiare la stagione della Roma: Malen sbanca Parma al 100'
Partita pazzesca al Tardini: i giallorossi dominano, vanno sotto nel finale, ma trovano energie insperate nel recupero. L'olandese glaciale dal dischetto lancia l'assalto al quarto posto
Nel calcio esistono successi che aggiornano soltanto i numeri e affermazioni capaci di cambiare il corso di un’intera stagione. Quella colta dalla Roma al Tardini contro il Parma appartiene senza esitazioni a questa seconda, rarissima specie. Il 3-2 finale nasce da un ribaltone nel ribaltone, un thriller sportivo vissuto con il fiato sospeso, che potrebbe aver pronunciato una sentenza pesantissima nella serrata corsa alla prossima Champions League.
Con tre punti dal peso difficilmente misurabile, la squadra guidata da Gian Piero Gasperini sale a quota 67, aggancia il Milan al quarto posto e si porta a una sola lunghezza dalla Juventus, terza.
La cronaca di un pomeriggio ad altissima tensione prende avvio con una Roma padrona del campo, schierata con i trequartisti Soulé e Dybala alle spalle del riferimento offensivo Malen.
Proprio questo asse si illumina al 22’: Koné strappa un pallone vitale, Dybala inventa di prima un filtrante perfetto e Malen, con un tocco di classe, si porta il pallone sul destro e fulmina Suzuki per lo 0-1.
La superiorità giallorossa è evidente: al 29’ un’altra giocata d’autore di Dybala libera Soulé in piena area, ma il colpo di testa dell’argentino sbatte sul palo a portiere battuto.
Il Parma di Cuesta, privo di Bernabé, non si rassegna. Già nel finale di tempo i padroni di casa alzano i giri, ma è in avvio di ripresa che il copione si rovescia.
Al 47’ un recupero alto innesca Nicolussi Caviglia, che serve Strefezza: controllo e rasoterra incrociato chirurgico, Svilar è battuto per il 1-1.
La partita si apre, le certezze della Roma vacillano e il controllo sfugge. Malen continua a rendersi pericoloso, ma trova un Suzuki in giornata di grazia; Gasperini prova a cambiare l’inerzia inserendo Ghilardi, Pisilli ed El Aynaoui, tuttavia la retroguardia capitolina va in affanno.
Il colpo che pare fatale arriva all’87’. Quando l’1-1 sembra instradare il match verso un pari poco utile alle ambizioni europee, una giocata illuminante di Estevez smarca Keita in area: controllo e destro all’angolino, Svilar è trafitto per il clamoroso 2-1 Parma.
Sembra il momento che piegherebbe chiunque e, a pochi minuti dalla fine, il sogno Champions della Roma appare compromesso. Proprio sull’orlo del precipizio, però, i giallorossi trovano risorse insospettate e si riversano con furia nella metà campo avversaria. Il cuore della squadra di Gasperini batte oltre il 90’, regalando un finale da antologia.
Al 94’, su un calcio d’angolo e una mischia furibonda, la palla schizza verso Rensch: il difensore calcia di prima e, con un destro secco, fulmina Suzuki per il 2-2.
Non è ancora finita. La pressione resta soffocante e sfocia nell’ultimo assalto al 100’: Rensch, eroe inatteso, viene atterrato in area da Britschgi, espulso per doppia ammonizione. L’arbitro Chiffi, dopo il check del VAR, indica il dischetto.
Sul pallone va Donyell Malen, con addosso il peso di una stagione intera: l’olandese resta glaciale, trasforma il rigore e fa esplodere il settore ospiti, fissando il definitivo 3-2 e toccando quota 13 reti in campionato, un primato assoluto per chi è arrivato soltanto a gennaio.
Il triplice fischio consegna l’apoteosi romanista: una contro-rimonta folle, vittoria di nervi, qualità e carattere infinito. Se la Roma dovesse strappare un pass per la prossima Champions League, la fotografia simbolo sarà senza dubbio il minuto 100 del Tardini.