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serie A

Notte fonda per il Milan: la Champions sfugge, la Curva se ne va

L'Atalanta di Palladino espugna il Meazza 3-2. Maignan non basta, difesa in tilt e la Juventus opera il sorpasso in classifica mentre la Roma aggancia i rossoneri

10 Maggio 2026, 23:09

Notte fonda per il MIlan: la Champions sfugge, la Curva se ne va

Su San Siro cala una notte gelida e implacabile, che restituisce l’immagine di una stagione sul punto di capovolgersi in dramma sportivo per il Milan.

La Dea espugna il Meazza 3-2 con cinismo e lampi di grande calcio, certificando una crisi profonda che ora mette seriamente a repentaglio l’obiettivo cardine dell’annata: la qualificazione alla prossima Champions League.

Per la squadra guidata da Massimiliano Allegri è la quarta sconfitta nelle ultime sei gare, un ruolino disastroso che ha già consentito alla Juventus di operare il sorpasso e alla Roma, vittoriosa a Parma, di affiancare il Diavolo a quota 67 punti.

Il quarto posto è ormai una poltrona per due, sospesa nel vuoto. L’illusione di una serata di riscossa svanisce dopo appena quattro minuti, quando la conclusione di Rabiot si stampa sul palo esterno.

Da lì in avanti i rossoneri si sciolgono sotto l’intensità degli uomini di Palladino. Al 7’ Ederson sblocca con un destro preciso all’angolino, punendo una retroguardia già in affanno. Un Maignan prodigioso tiene in partita i suoi respingendo le insidiose conclusioni di Krstovic e Zalewski, ma il muro cede al 29’: uno scambio nello stretto tra De Ketelaere e Krstovic manda in tilt la difesa di casa e consente a Zappacosta il comodo raddoppio.

L’unico sussulto milanista del primo tempo è una clamorosa chance sprecata da Leao al 36’, murato da Carnesecchi. Nella ripresa Allegri tenta la mossa della disperazione: dentro Nkunku e tridente offensivo. La scossa però non arriva.

Al 51’ una ripartenza fulminea di Ederson spacca in due il centrocampo e offre a Raspadori il mancino del 3-0, un colpo da ko che ammutolisce il Meazza. In quell’istante la tensione, già palpabile sin dal via con cori incessanti contro società e squadra, deflagra: la Curva Sud inizia ad abbandonare in blocco lo stadio, voltando le spalle a una prova giudicata inaccettabile.

Nel finale, complice un calo di concentrazione dell’Atalanta, i rossoneri sfiorano l’incredibile rimonta: all’88’ il colpo di testa di Pavlovic accorcia, al 94’ Nkunku trasforma un rigore e riapre i giochi, poi al 97’ Gabbia sfiora il palo con un’incornata disperata. Ma resta un’illusione: la prestazione del Milan è nettamente insufficiente.

La Dea blinda il settimo posto e salva la panchina di Palladino; il Milan sprofonda nella sua crisi peggiore. La corsa all’Europa che conta è diventata un calvario e il tempo per rimediare è ormai agli sgoccioli.