Calcio Serie D
Enna, si chiude un’epoca: Stompo e Montesano lasciano dopo dieci anni di storia
Addio dopo dieci anni: Stompo e Montesano lasciano l'Enna Calcio rinata, dalla Prima Categoria alla Serie D con vivaio, impianti migliorati e un forte legame con la città
Si chiude un ciclo lungo dieci anni nella storia recente dell’Enna Calcio. Il presidente Luigi Stompo e il direttore generale Fabio Montesano hanno annunciato il loro addio alla guida della società gialloverde, al termine di un percorso che ha segnato una delle pagine più significative del club: dalla Prima Categoria fino alla Serie D, mantenuta per due stagioni consecutive.
Una decisione che arriva al culmine di un decennio intenso, fatto di programmazione, sacrifici e risultati sportivi che hanno restituito entusiasmo a una piazza storica come quella ennese. Un cammino culminato con il ritorno in Serie D, categoria che mancava da oltre 33 anni, e con il consolidamento della squadra in un contesto competitivo e complesso.
Stompo: “Lascio con serenità, orgoglioso di quanto costruito”
A spiegare le ragioni della scelta è stato lo stesso presidente Luigi Stompo, che ha parlato di una decisione maturata con consapevolezza e tranquillità.
“Ho deciso con assoluta serenità: dopo 10 anni è arrivato il momento di dedicarmi un po’ di più al mio lavoro e ad altre esperienze. Sono veramente orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare”.
Nel suo bilancio personale, Stompo ha richiamato i momenti simbolo di questa lunga esperienza, a partire dalla promozione in Serie D conquistata a Brolo, un traguardo atteso da oltre tre decenni, fino alla grande festa vissuta con uno stadio gremito.
“Ci sono tantissimi ricordi straordinari, come la promozione in Serie D conquistata a Brolo, che mancava da oltre 33 anni, e la successiva festa nello stadio gremito. Ogni scelta, anche la più difficile o impopolare, è stata fatta per il bene esclusivo dell’Enna Calcio”.
Parole che rivendicano una gestione improntata alla tutela del progetto sportivo, anche davanti a possibili vantaggi economici immediati.
“Lo abbiamo dimostrato, per esempio, rifiutando offerte importanti per i nostri calciatori a dicembre, perché per noi raggiungere l’obiettivo della salvezza era ancora più importante del fattore economico”.
Montesano: “L’Enna è stato un collante sociale”
Accanto a Stompo, in questo lungo percorso, c’è sempre stato Fabio Montesano, direttore generale e figura centrale nello sviluppo del club dentro e fuori dal campo. Il suo saluto assume anche un significato sociale, oltre che sportivo.
“Abbiamo cominciato insieme, finiamo insieme”.
Montesano ha voluto sottolineare il valore dell’Enna Calcio come punto di riferimento per la comunità cittadina, capace di riportare allo stadio famiglie, bambini e giovani.
“In questi anni abbiamo portato tantissime famiglie, bambini e giovani allo stadio, coinvolgendo la città in ogni strato. La nostra è stata un’esperienza improntata ai valori del lavoro e del sacrificio”.
Nel ricordo del direttore generale restano anche immagini fortemente simboliche, come il giro d’onore con il Porter nel giorno della festa per il ritorno in Serie D, emblema di un calcio vissuto con autenticità, umiltà e attaccamento al territorio.
“Lasciamo una società solida”
Montesano ha poi tracciato un bilancio della situazione lasciata in eredità alla società: una base ritenuta solida sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello sportivo.
“Oggi lasciamo una società solida, un settore giovanile florido e un’impiantistica sportiva migliorata”.
Un passaggio importante, che fotografa un club cresciuto nel tempo e strutturato per affrontare il futuro. Ma nelle parole del dirigente c’è anche un messaggio rivolto alla città, chiamata ora a comprendere fino in fondo il valore del percorso compiuto.
“Adesso, i concittadini devono ritornare ad avere maggiore consapevolezza e rispetto di quello che abbiamo, perché mantenere la Serie D per il secondo anno di fila, per le nostre condizioni, è una cosa quasi miracolosa. Adesso è arrivato il momento della riconoscenza e del rispetto”.
Un’eredità pesante, tra risultati e identità
L’uscita di scena di Stompo e Montesano segna dunque la fine di una fase che ha profondamente inciso sull’identità dell’Enna Calcio. In dieci anni, la società non solo ha scalato le categorie, ma ha anche ricostruito un rapporto forte con il territorio, restituendo centralità al club nel tessuto sociale cittadino.
Dalla Prima Categoria alla Serie D, passando per promozioni, sfide organizzative, investimenti strutturali e crescita del vivaio, il lavoro portato avanti dal presidente e dal direttore generale lascia un’eredità significativa. Adesso si apre una nuova pagina, con la consapevolezza che raccogliere il testimone non sarà semplice.
Per l’Enna Calcio, però, resta il patrimonio costruito in questi dieci anni: risultati, appartenenza e una base da cui ripartire. Per Stompo e Montesano, invece, si chiude un’avventura vissuta da protagonisti, destinata a rimanere nella memoria sportiva della città.