Tennis
Sinner-Pellegrino, a Roma derby tutto italiano
Il numero uno al mondo contro un talento emergente, storia di un match che infiamma il popolo degli Internazionali
La mano al petto e un lungo sospiro di paura: solo le prove generali delle Frecce Tricolori che sorvolano il Foro Italico sono state in grado di spaventare Jannik Sinner. Non ci sono riusciti, invece, Popyrin e Ofner, entrambi incapaci di creargli apprensioni. Soprattutto l’ultima gara con l’australiano scivola via liscia in poco più di un’ora di gioco e con un punteggio che non ammette repliche (6-2, 6-0). E ora il n. 1 al mondo è chiamato agli ottavi al derby azzurro con la rivelazione - fino a questo momento - degli Internazionali d’Italia: quell’Andrea Pellegrino in grado di accedere al tabellone principale dalle qualificazioni e regalarsi la più classica delle sfide alla «Davide contro Golia». Impossibile, per il n. 155 del mondo, non sognare, almeno per un pomeriggio, quello di oggi, perché i due scenderanno in campo sul Centrale, non prima delle 15.
«Sfidarlo lì è un’esperienza che mi rimarrà per tutta la vita - dice Pellegrino -. Quello che lui sta facendo ora è fuori dal normale; spero di andare in campo e divertirmi. Se ci penso è una cosa molto emozionante giocare davanti a 10.000 persone con il giocatore più forte del mondo, sarà incredibile e spero di potermela godere». Tra i due c’è un solo precedente, quello di 7 anni fa, nel 2019 a Santa Margherita di Pula. «Lui era giovanissimo, aveva appena vinto il primo challenger ma era già fortissimo. Presi una “stesa” incredibile», ricorda citando il finale di 6-1, 6-1 per Jannik. E da quel giorno Sinner ne ha fatta di strada: ora insegue la vittoria numero 31 per raggiungere il record assoluto di Novak Djokovic.
«Ma io faccio la mia storia - dice il n. 1 del mondo». Non gioco a tennis per i record, ma per divertirmi e migliorare me stesso». Sono le parole con le quali si congeda dalla conferenza stampa, prima del boato dei tifosi che lo aspettano sotto il ponte per la sua passerella. «Il successo non mi ha cambiato, neanche la mia famiglia. Siamo persone normali. Mi stupisco sempre per questo entusiasmo che ricevo. Ma siamo tanti italiani e vogliamo portare l’Italia il più in alto possibile».
Agli ottavi di finale degli Internazionali, oltre Sinner e Pellegrino, ci sono anche Musetti e Darderi. «Più siamo meglio è - dice ancora Sinner - Giocare a Roma per noi italiani è speciale». Jannik aspettava anche Flavio Cobolli che però stecca contro Thiago Agustin Tirante. Alla prima sul Centrale e in un terzo turno che mai aveva giocato prima, a tradirlo sono le emozioni con uno stadio che spinge solo lui. Eppure non basta, negando così all’Italia per la prima volta nella sua storia cinque azzurri agli ottavi di finale. Ne restano quattro e, se Musetti aprirà il programma del centrale di oggi contro Ruud, a Darderi toccherà la BNP Paribas Arena per la gara contro la testa di serie n.2 del torneo, Alexander Zverev. Alza bandiera bianca anche Mattia Bellucci, fermato dallo spagnolo Martin Landaluce, numero 94, con il punteggio 6-4, 6-3.
l’obiettivo resta sempre lo stesso: riportare il titolo di Roma tra le braccia di un italiano a distanza di 50 anni dall’ultima vittoria nel singolare maschile di Panatta.