Calcio, Serie C
Il muro Quaini-Di Tacchio base solida del Catania per lottare nei play off
In vista degli spareggi per la Serie B il tecnico Toscano rimodula l'assetto del centrocampo partendo però dai due titolarissimi. Ecco le altre mosse possibili
Con Casasola e Donnarumma che hanno la possibilità di presentarsi alla prima gara dei play off (quasi) recuperati, il Catania rimette a posto l’assetto del centrocampo a quattro. Uno dei capisaldi del gioco di Toscano riprende quota, visto che l’argentino ritorna dopo il confronto giocato contro il Picerno il 6 aprile (ha saltato le ultime tre della stagione regolare) e Donnarumma - assente contro l’Atalanta U23 - pare si sia rimesso in sesto.
Con gli esterni schierati così come prevedeva l’idea del tecnico sviluppata in estate nel ritiro di Norcia, bisognerà considerare in che modo Toscano vorrà organizzare uomini, competenze e modo di agire dei due centrali. I titolarissimi in questa stagione sono stati inevitabilmente Di Tacchio e Quaini. Corbari si è spesso inserito non solo come alternativa perchè ha cominciato le gare in 15 occasioni, subentrando in 9 sfide. Adesso non c’è. Almeno salterà il primo turno e man mano i medici diranno a che punto è il suo percorso di rientro.
A metà stagione è arrivato dal Trapani Di Noia. E qui il curriculum - come abbiamo accennato giorni fa - è di tutto rispetto con 6 stagioni in B, la promozione tra i Cadetti con il Perugia nel 2020-21 e con l’Entella nel 2024-25 - ma le prestazioni altalenanti. Ovviamente Toscano in questa fase, coincisa con il ritiro di Veronello, ha cercato di accorciare le distanze dal gioco del gruppo. Di Noia visto con Viali e anche con Toscano nell’ultima sfida, ha pressato molto il portatore di palla al momento dell’impostazione degli avversari.
Ed è una soluzione che servirà in certi frangenti della partita per determinare, indirizzare i confronti. Jimenez è un capitolo a parte e questo è risaputo. Il suo impiego a centrocampo è l’unica soluzione che ha il Catania per dotarsi di un regista che riesca a ragionare con meno contrasti duri e fase di non possesso e la ricerca di ordine, geometrie e lanci per i compagni che si inseriscono negli ultimi venti metri. Una soluzione che Toscano ha anche ipotizzato e non come un ripiego, ma come un’opportunità per affrontare in un certo modo fasi della partita.
Senza Corbari e, non dimentichiamolo, Aloi che s’è fatto male in avvio di stagione, il centrocampo del Catania dovrà fare quadrato con gli uomini che ha. Che non sono figuranti, anzi dovranno determinare il ritmo di alcune giocate facendo scudo in fase difensiva.
Qualcosa potremo intravederla durante il confronto di giovedì al Massimino con il Santa Venerina appena ammesso in Eccellenza. Prove generali, spazio per tutti. Un allenamento di metà settimana in una giornata in cui si decideranno tante cose. Il sorteggio delle 12 con l’avversario che verrà accoppiato al Catania, testa di serie nei quarti di finale, il test, la decisione sulla vendita dei biglietti per gara-2 che si disputerà in casa (dovrebbe rientrare il patron Pelligra per assistere alla sfida), magari anche la partenza anticipata per aspettare in ritiro la prima gara di domenica 17.
La squadra intanto è rientrata in sede nella tarda serata di ieri. Prima ha completato il ritiro di Veronello allenandosi di buon mattino. I giocatori hanno, poi, avuto un pomeriggio di libertà prima di rientrare a Catania e organizzare in maniera tradizionale la settimana di preparazione per entrare finalmente in competizione nei play off.
Domani, intanto, si giocheranno le sfide di ritorno del primo turno nazionale.