Calcio
Il Messina studia le carte del ripescaggio, giovedì in città arriva il ministro Abodi
La società giallorossa all'opera per capire se è possibile presentare la domanda di riammissione in serie D. Confermata la visita del ministro dello Sport al "Franco Scoglio"
Il tempo di asciugare le lacrime e subito al lavoro. Il Messina vuole metabolizzare la retrocessione immediatamente, per capire da dove e come ripartire. Lo ha detto anche il presidente Justin Davis subito dopo la sconfitta di Ragusa.
«Pronti a ripartire più affamati». E già da ieri si sta approfondendo la questione relativa alle possibilità di ripescaggio. Secondo quanto appreso dai consulenti del Messina la società, seppur ha ottenuto il titolo sportivo dal Tribunale, potrebbe lo stesso inoltrare domanda di ripescaggio in serie D perché la norma che impedisce (per due anni) ai club che hanno ottenuto il titolo giudiziariamente, si riferirebbe solo ai campionati professionistici.
Il Messina, quindi, non ha nemmeno il fardello della penalizzazione perché si riferirebbe solo a quelle comminate per la mancata presentazione delle liberatorie dei tesserati per l’ammissione al
campionato di Serie D e la penalizzazione con cui è partito quest’anno il “vecchio” Messina era riferito al campionato di Serie C e comminato a fine maggio.
Insomma, la possibilità ci sarebbe ma bisogna capire tempi e modalità. La retrocessione del Messina è arrivata anche nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e diverse sono state le prese di posizione.
Intanto, per giovedì mattina a Messina è prevista l’arrivo del ministro dello Sport, Andrea Abodi. Una visita prevista per il 4 maggio, prima dello spareggio di Ragusa, ma slittata per la morte di Alessandro Zanardi. Abodi sarà allo stadio “Franco Scoglio” per rendersi conto delle condizioni della struttura sulla quale non è escluso un intervento economico per la riqualificazione (copertura ma non solo…) se dovesse essere preso in considerazione per gli Europei che l’Italia organizzerà nel 2032 insieme alla Turchia.