Calcio dilettanti
Cassibile, il dolore del capitano Pasqualicchio dopo la finale persa: “Fa male, ma non cancella ciò che abbiamo costruito”
Sconfitta in Coppa Sicilia 2-1 dopo i tempi supplementari: il capitano Andrea Pasqualicchio tra dolore, orgoglio, ringraziamenti e l'appello a rialzarsi
Si chiude con amarezza, ma anche con grande orgoglio, la stagione del Cassibile Fontane Bianche, sconfitto nella finalissima di Coppa Sicilia dal Cianciana con il punteggio di 2-1 dopo i tempi supplementari sul campo di Torregrotta. Una battuta d’arresto pesantissima, perché il successo avrebbe spalancato ai siracusani le porte della Promozione.
A poche ore dal ko, a prendere la parola è stato il capitano Andrea Pasqualicchio, che ha affidato ai social un lungo e sentito messaggio di fine stagione, nel quale ha espresso tutto il dolore per un traguardo soltanto sfiorato, senza però dimenticare il valore del percorso compiuto dalla squadra.
“Oggi fa male… una ferita che resterà aperta”, ha scritto Pasqualicchio, dando voce alla delusione di un gruppo che aveva creduto fino in fondo nella possibilità di conquistare la promozione. “Fa male perché ci abbiamo creduto davvero. Perché questa promozione l’abbiamo vista vicina, l’abbiamo toccata con mano, e quando arrivi così vicino al traguardo è normale sentire amarezza”.
Parole forti, sincere, che raccontano tutta la sofferenza per una sconfitta maturata dopo una stagione intensa e combattuta. Ma nel messaggio del capitano non c’è spazio solo per il rammarico. C’è soprattutto la volontà di difendere e valorizzare quanto costruito nell’arco dell’annata: “Non voglio che questa delusione cancelli quello che abbiamo costruito insieme. Abbiamo vissuto un’annata straordinaria”.
Pasqualicchio ha poi ripercorso i momenti simbolo di una stagione fatta di sacrifici, lavoro e appartenenza: allenamenti sotto la pioggia, trasferte, fatica, risate e partite lottate fino all’ultimo secondo. Un cammino che il capitano ha definito “una stagione da veri uomini”.
Nel suo saluto non sono mancati i ringraziamenti alla società, elogiata per la serietà e la discrezione con cui ha accompagnato il gruppo nel corso dell’anno: “Alla società voglio dire grazie, perché non ci ha mai fatto mancare sostegno, presenza e fiducia. In un calcio dove spesso si parla troppo, voi avete lavorato in silenzio, con serietà e passione”.
Un pensiero è stato dedicato anche al tecnico e allo staff, per il lavoro quotidiano svolto al fianco della squadra, e soprattutto ai compagni di spogliatoio, invitati a non lasciarsi abbattere dalla delusione: “Non abbassate la testa. Guardatevi negli occhi e ricordatevi tutto quello che abbiamo dato, perché nessuno ci ha regalato niente. Abbiamo lottato da squadra vera, da famiglia”.
Infine, il ringraziamento più caloroso è andato agli ultras, ai tifosi e a tutta la comunità di Cassibile, che ha seguito e sostenuto la squadra per tutta la stagione: “Voi siete stati il nostro motore. Nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili non ci avete mai lasciati soli. Sentire il vostro sostegno ogni domenica ci ha dato forza, orgoglio e responsabilità”.
Il messaggio si chiude con un appello che sa di ripartenza e di promessa: “Da capitano vi dico una cosa sola: rialziamoci. Perché chi lotta insieme, chi soffre insieme e chi resta unito nei momenti duri, prima o poi ottiene ciò che merita”.
La sconfitta di Torregrotta lascia una ferita profonda in casa Cassibile Fontane Bianche, ma le parole del suo capitano restituiscono l’immagine di un gruppo compatto, consapevole del proprio valore e deciso a ripartire. La Promozione è sfuggita sul più bello, ma l’identità costruita durante la stagione potrebbe rappresentare la base più solida da cui riprendere il cammino.