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le elezioni

Malagò scioglie la riserva e si candida alla Figc. La Serie B lo appoggia: «Convergenza sulla sua figura»

L’ex presidente del Coni conferma la discesa in campo per la guida del calcio italiano. E arriva l’endorsement dellacadetteria guidata da Paolo Bedin

12 Maggio 2026, 20:56

21:00

Malagò scioglie la riserva e si candida alla Figc. La Serie B lo appoggia: «Convergenza sulla sua figura»

La decisione è arrivata alla vigilia della scadenza dei termini per la presentazione delle candidature e chiude settimane di attesa nel mondo del calcio italiano. Giovanni Malagò ha sciolto la riserva e annunciato ufficialmente la sua discesa in campo per la presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, in vista dell’assemblea elettiva fissata per il 22 giugno.

«Lo avevo detto e sono stato di parola, per rispetto istituzionale della presidente Cio Coventry che era qui a Roma e delle componenti. Ho sempre ribadito che avrei sciolto le riserve subito dopo. Confermo che domani mattina depositerò in Federcalcio la mia candidatura alla presidenza», ha dichiarato Malagò all’ANSA, ufficializzando così una scelta attesa da giorni.

L’ex numero uno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano entra dunque formalmente nella corsa per la successione ai vertici del calcio italiano, aprendo una sfida che, allo stato, lo vede contrapposto a Giancarlo Abete, già presidente federale in passato e oggi alla guida della Lega Nazionale Dilettanti.

La Serie B si schiera: «Orientamento deciso su Malagò»

A poche ore dall’annuncio, per Malagò arriva un sostegno politicamente pesante. La Lega Nazionale Professionisti Serie B ha infatti comunicato ufficialmente la volontà di convergere sulla sua candidatura.

In una nota diffusa al termine del percorso di consultazione interno, la Lega guidata da Paolo Bedin spiega di aver completato nelle ultime settimane un confronto con i club sul tema dell’assemblea elettiva federale, culminato nella redazione di un documento programmatico.

«L’esito della consultazione che il presidente Paolo Bedin ha svolto con le singole società, a valle dell’incontro tenutosi la scorsa settimana in Figc con i potenziali candidati, ha registrato un deciso orientamento sulla figura di Giovanni Malagò, sul quale quindi si intende convergere», si legge nella dichiarazione.

Un endorsement che rafforza immediatamente il peso politico della candidatura dell’ex presidente del Coni e potrebbe influenzare anche altri equilibri federali nei prossimi giorni.

Una corsa che ridisegna gli equilibri del calcio

L’ingresso di Malagò cambia infatti lo scenario della corsa elettorale per la Federcalcio. Figura trasversale del sistema sportivo italiano, con una lunga esperienza istituzionale e rapporti consolidati anche a livello internazionale, il dirigente romano punta a presentarsi come candidato di sintesi tra professionismo, settore olimpico e componenti territoriali.

Il riferimento alla neo presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, presente a Roma nelle ultime ore, spiega anche il timing dell’annuncio: Malagò aveva infatti assicurato di non voler ufficializzare la propria scelta prima della conclusione degli impegni istituzionali legati alla visita della numero uno del Cio.

Verso il 22 giugno

Con il deposito formale della candidatura previsto domani mattina in Federcalcio, entrerà ora nel vivo anche il confronto sui programmi. La stessa Serie B ha già fatto sapere che, una volta ufficializzata la candidatura, inizierà l’analisi del programma elettorale.

L’assemblea del 22 giugno si preannuncia quindi come uno snodo decisivo per il futuro del calcio italiano, in un momento in cui il sistema federale è chiamato a confrontarsi con temi cruciali: sostenibilità economica dei club, riforma dei campionati, sviluppo infrastrutturale e rilancio della competitività internazionale.