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beach soccer

«La We Beach vuole stupire in un torneo grandi firme»

Castrianni: «Mi sono allenato in Brasile con tanti campioni Il 30 esordiremo in campionato»

13 Maggio 2026, 17:20

17:30

«La We Beach vuole stupire in un torneo grandi firme»

A fine mese il massimo campionato di beach soccer vivrà le prime gare nella tappa programmata in Sardegna dal 30 maggio e per tre giorni. We Beach Catania, club del quale il nostro giornale è media partner, è pronto a cominciare un percorso di crescita graduale ma anche ambizioso. Ne abbiamo parlato con il portiere Salvatore Matteo “Toti” Castrianni - 26 anni, originario di Lentini - appena rientrato dal Brasile dopo sessioni di allenamenti importanti sotto il profilo formativo.

Sono stati giorni importanti, in che modo ce li riassume?

«Mi sono allenato intensamente con i club che hanno preso parte alle fasi municipali. Il livello è altissimo i giocatori si allenano in continuazione. Ed è un misto di professionalità incredibile e divertimento. Sono stato al fianco di Josep, candidato al pallone d’oro, e di Thanger che hanno anche giocato a Catania. Questa esperienza me la porterò dentro per sempre, non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto umano. Vivere lì ogni giorno, allenarmi in un contesto diverso, conoscere una cultura così passionale e respirare calcio continuamente mi ha fatto crescere tantissimo».

Trasferirà tutto all’interno del gruppo We Beach.

«Con piacere e onore. Grandi sacrifici, allenamenti, adattamento e anche momenti complicati, ma proprio queste situazioni mi hanno aiutato a maturare sia come calciatore che come persona».

Sono le fasi che precedono l’avvio del campionato in Sardegna. Prima gara il 30 contro il Lamezia alle 11,30.

«In Brasile ho ritrovato ancora di più la voglia di migliorarmi ogni giorno, di lavorare in silenzio e di capire davvero quanto bisogna dare per inseguire certi obiettivi. È stata un’esperienza molto importante perché ho anche lavorato con i preparatori dei migliori giocatori, come quello di Bruno Xavier, ex capitano della nazionale brasilianache nel 2017 ha guidato la squadra alla vittoria della Coppa del Mondo».

Che calcio ha praticato?

«Diverso, più tecnico, più creativo e molto intenso».

Castrianni, lei ha vissuto fino all’anno passato l’esperienza nel calcio a 11 con Siculа Leonzio Berretti, Paternò in Serie D, San Pio X, Acicatena Calcio, Città di Taormina, Città di Aci Sant’Antonio, Leonzio 1909 e Imesi Atletico. Adesso ha scelto la sabbia a tempo pieno.

«Le sensazioni di leggerezza e spensieratezza che dà questo sport, come gioco e con tutto l’ambiente che sta attorno, sono il motivo per cui ho iniziato a giocare da bambino. È puro divertimento e spettacolo in riva al mare, capace di regalare emozioni uniche nonostante la grande fatica che richiede giocare sulla sabbia».

Riassuma progetto e ambizioni della We Beach.

«Il club vuole valorizzare la crescita dei giovani, come dimostra la rosa creata quest’anno dalla società. Le sensazioni sono più che positive e non vedo l’ora di iniziare. Sono sicuro che con il gruppo di grandi atleti e soprattutto di grandi uomini che faranno parte della rosa riusciremo a prenderci diverse soddisfazioni durante l’anno, sia come squadra che a livello personale».