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Caos Roma-Lazio: la Lega Serie A pronta a trascinare il prefetto in tribunale!
Fallito il tentativo estremo di giocare domenica a mezzogiorno per questioni di ordine pubblico. Sfuma la "soluzione intelligente" chiesta da Ezio Maria Simonelli per permettere il deflusso pacifico dei tifosi
Il “derby della discordia” alle 12 di domenica non si farà: per il Viminale la proposta “non è percorribile”.
La Lega Serie A ha quindi presentato ricorso urgente al Tar.
Dopo il vano tentativo di anticipare Roma-Lazio, la stracittadina — rinviata per ragioni di ordine pubblico legate alla concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis — si disputerà, come stabilito dalla Prefettura di Roma, lunedì alle 20.45, in contemporanea con gli altri incontri delle squadre impegnate nella corsa alla Champions: Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma.
L’esito del ricorso potrebbe arrivare già domani.
Preso atto del rinvio (pur non condividendolo), la Lega aveva sottoposto al ministero dell’Interno l’ipotesi di far partire “alle 12 l’inizio di tutte e 5 le partite”, offrendo “una disponibilità noi di mezz’ora e mi auguro che la stessa la possano dare anche la federtennis e Sport e Salute” per spostare alle 17.30 la finale degli Internazionali “e dare un’ora in più per far defluire le persone”.
Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Serie A, lasciando l’assemblea di Lega svoltasi a Roma prima della finale di Coppa Italia.
“Riteniamo che questo sia un lasso di tempo più che adeguato per consentire il deflusso allo stadio. Mi auguro si possa trovare una soluzione intelligente per consentire che questi due eventi si svolgano in serenità e che questo passo possa andare nell’ottica di privilegiare anche tutti gli altri tifosi”, ha aggiunto, auspicando una risposta entro sera: “Se così non fosse dovremmo presentare un ricorso al TAR”.
E così è accaduto. La Lega, che non intendeva un aut aut e ritiene di aver compiuto comunque un passo avanti, confidava nell’accoglimento della proposta anche alla luce delle parole del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, convinto che “alla fine si troverà un modo per garantire entrambi gli eventi”, pur osservando che la sovrapposizione tra derby e finale degli Internazionali “era qualcosa a cui si poteva pensare prima”.
Simonelli ha ammesso di aver fatto “quello che potevamo. Non avevamo previsto la concomitanza di questi due eventi, cosa che si poteva prevedere, così come la Lazio in finale non si poteva prevedere altrimenti avremmo giocato il sabato”.
Anche il candidato alla presidenza Figc, Giovanni Malagò — presente a una parte dell’assemblea dei club — si era augurato “una soluzione che più o meno possa andare bene a tutti”.
La proposta, però, non ha ottenuto riscontro: per ora derby e altre gare della volata Champions restano fissati a lunedì. In attesa del pronunciamento del Tar.