Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
16 maggio 2026 - Aggiornato alle 01:46
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

tennis

Vince la pioggia: Sinner frenato sul più bello con Medvedev

L’azzurro è avanti 4-2 al terzo set dopo aver superato un problema alla coscia, ma il cielo di Roma decide di fermare la semifinale contro il russo. Dal 2028 (si spera) il Centrale sarà coperto

15 Maggio 2026, 23:01

23:10

Vince la pioggia: Sinner frenato sul più bello con Medvedev

Al Foro Italico l’unico avversario davvero imbattibile si è rivelato il meteo. La tanto attesa semifinale degli Internazionali d’Italia tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev è stata sospesa per la pioggia, congelando un confronto ricco di intensità e colpi di scena.

Il cielo su Roma ha rubato la scena nel momento cruciale, il terzo e decisivo set. L’azzurro conduceva 4-2, con un break di vantaggio, dopo aver vinto il primo parziale 6-3 e aver ceduto il secondo 5-7. Sinner, peraltro, sembrava aver superato un campanello d’allarme fisico: sul 3-2 in suo favore aveva chiesto un medical time out per curare la coscia destra, riuscendo poi a rientrare regolarmente in campo.

La sospensione non è arrivata senza strascichi. Prima che il rovescio si intensificasse, l’altoatesino aveva segnalato la pericolosità delle righe rese scivolose dall’umidità; inizialmente la giudice di sedia aveva rassicurato che «il campo è buono per giocare». L’aumento della pioggia ha però reso impossibile proseguire, costringendo gli arbitri a decretare lo stop ufficiale.

Per il momento, dunque, la vittoria non arride né al talento di Sinner né alla tenacia di Medvedev, ma alla pioggia. Tutto resta in attesa di una tregua per poter scrivere l’epilogo di questa battaglia.

Intanto, si guarda al futuro con la prevista copertura del Centrale, attesa per il 2028. Il progetto prevede l’aumento dei posti a sedere fino a 12.500, con una capienza complessiva variabile in base alle diverse funzionalità, un diaframma vetrato in dialogo con il paesaggio circostante e, soprattutto, l’installazione di una copertura composta da 6.500 metri quadrati fissi e 1.700 mobili. Un intervento che trasformerà l’impianto in una struttura polifunzionale operativa tutto l’anno.