Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
17 maggio 2026 - Aggiornato alle 14:57
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

serie b

Palermo il sogno serie A comincia a Catanzaro. Inzaghi: «Loro ci temono»

Stasera alle 20 l’andata della semifinale playoff: i rosanero ripartono dalla fiducia di “SuperPippo”. «Squadra in forma, siamo pronti»

17 Maggio 2026, 09:26

09:30

Palermo il sogno serie A comincia a Catanzaro. Inzaghi: «Loro ci temono»

La lunga attesa sta per terminare. Dieci giorni dopo l’ultimo impegno di campionato, questa sera alle 20 il Palermo scenderà in campo a Catanzaro per la semifinale d’andata dei playoff di Serie B. Il cammino dei rosanero verso il sogno chiamato Serie A inizia dallo stadio “Ceravolo”: «È una partita che si prepara con la testa, con le gambe, ma anche con la consapevolezza di essere forti - ha detto il tecnico rosanero Inzaghi alla vigilia - Noi, per fortuna, rispetto agli altri anni del Palermo, arriviamo ai playoff sapendo di aver fatto un grande campionato. Non è bastato perché qualcuno ha fatto meglio di noi, però abbiamo un'altra grande possibilità. Alla squadra ho detto che dobbiamo iniziare gli spareggi senza avere rimpianti, ci siamo preparati al meglio. Sappiamo che ci sono anche gli avversari. E sono anche molto forti. Gli altri ci temono e questo deve fare la differenza».

Dopo stasera, Palermo e Catanzaro si ritroveranno mercoledì, sempre alle 20, allo stadio “Renzo Barbera” per la sfida di ritorno, ma “SuperPippo” pensa soltanto alla partita in Calabria: «Quella di oggi è la gara più importante. Dobbiamo andare a Catanzaro a imporre il nostro gioco per vincere e chiudere i giochi, non ci sono altri pensieri. A parità di gol, la classifica ci dà una mano nel doppio confronto e avremo un jolly in tasca, ma per me la partita di mercoledì non esiste. In campionato abbiamo fatto 13 punti in più che devono pesare. Abbiamo grande rispetto, sono forti, ma noi pensiamo di essere più forti e lo dice la classifica. La squadra ha avuto una crescita esponenziale, adesso arriva la parte più importante e siamo pronti».

Quanto alla gestione delle energie e alla preparazione svolta in questi dieci giorni dalla squadra, l’allenatore rosanero ha spiegato perché non ha fatto alcun richiamo atletico: «Speriamo di giocare in 20 giorni quattro partite. La sicurezza ce la dà quello che abbiamo fatto fino a poco tempo fa: siamo sempre andati forti tutto l'anno, non abbiamo mai avuto cali. La squadra sta bene. Avremo bisogno di tutti i 24 giocatori al massimo livello e sono sicuro che, insieme al nostro pubblico, potremmo regalarci questo sogno».

Recente l’ultimo incontro in campionato tra Palermo e Catanzaro. Le due squadre si sono sfidate al “Barbera” nella penultima giornata di campionato, che ha visto i rosanero vincere 3-2 dopo essere passati due volte in svantaggio: «Quella di oggi vale di più, anche se a Palermo nessuna delle due squadre ha regalato niente. Giocheremo in un ambiente caldo, ma siamo pronti. Non mi preoccuperei molto, vedo i miei ragazzi molto vogliosi e in grande forma, quindi sono molto tranquillo».

A dirigere la semifinale d’andata tra Catanzaro e Palermo sarà Ermanno Feliciani, che nell’ultimo incrocio con i rosanero a Reggio Emilia è stato protagonista di una svista arbitrale a danno della formazione di Inzaghi: «Penso che Feliciani per una partita così sia una garanzia. Ha arbitrato tanti match in A e con lui ho anche un ottimo rapporto - ha aggiunto “SuperPippo” - Lasciamolo tranquillo e pensiamo a fare una grande partita. Sarà una gara piena di tensione».

Per Inzaghi quella di stasera sarà la quinta partita di playoff nella carriera da allenatore: «Con la Reggina e con il Venezia raggiungere i playoff era già un sogno e non partivo con i favori del pronostico. Col Palermo invece voglio cercare di vincerli a tutti i costi. Qui le statistiche cambiano drasticamente».

Non poteva mancare il pensiero del tecnico rosanero rivolto ad Alessia “la guerriera”, la bimba di 8 anni, grande tifosa del Palermo, scomparsa martedì sera dopo una lunga battaglia contro un brutto male. Proprio a lei SuperPippo spera di dedicare un sogno: «Sono stati dei giorni particolari e tristi ed è stato bello vedere quello che tutta Italia ha fatto per Alessia. Da genitore dico che è una cosa che non dovrebbe mai succedere, è innaturale che i nostri figli ci lascino. Siamo molto vicini alla famiglia che ha avuto grande coraggio, bisognerà stargli vicino anche in futuro. Spero che Alessia lasci in noi la "guerriera" che è stata e il fatto di non mollare mai. Questa cosa mi mette i brividi e darà qualcosa in più alla squadra. Mi auguro che io e i miei ragazzi riusciremo a dedicarle il nostro sogno».