le parole che sanno di addio
"Il presidente sa tutto": perché l'avventura di Conte a Napoli è ai titoli di coda
Parole che sanno di capolinea dopo la vittoria in Toscana. Il tecnico chiude un'annata caratterizzata dagli infortuni
La vittoria di Pisa ha consegnato al Napoli la certezza aritmetica della prossima Champions League, ma ha anche fatto calare il sipario su un’annata trascorsa costantemente in trincea.
Più dei festeggiamenti per il traguardo, riecheggiano le parole di Antonio Conte, dichiarazioni che hanno l’inconfondibile sapore di un commiato preparato.
Nel dopopartita, il tecnico salentino ha rinunciato a qualsiasi autocelebrazione, preferendo tracciare una “rendicontazione severa” della stagione. La rivelazione più significativa, capace di aprire una faglia difficilmente colmabile, è arrivata quando Conte ha spiegato che il presidente Aurelio De Laurentiis conosce la sua volontà già da un mese e che la società si sta muovendo per il futuro. Le sue parole suggeriscono un capolinea: uno strappo ormai verbalizzato tra l’allenatore e la proprietà.
Per comprendere il peso di questo addio, occorre riavvolgere il nastro di un campionato che Conte aveva definito, fin dal 12 settembre scorso, come “l’anno più complesso”.
La squadra, chiamata a difendere lo scudetto, ha affrontato aspettative altissime mentre era ancora un cantiere aperto, con 13 nuovi innesti e 7 uscite nell’arco di dodici mesi. Il Napoli ha perso in contemporanea uomini chiave in ogni reparto: dal grave infortunio di Kevin De Bruyne (ai box per oltre quattro mesi) ai lunghi stop di Frank Anguissa, Amir Rrahmani e Giovanni Di Lorenzo.
A dicembre, in Arabia Saudita, gli azzurri hanno conquistato la terza Supercoppa della loro storia, superando 2-0 Milan e Bologna, a dimostrazione che, malgrado le assenze, il livello competitivo è rimasto elevato.
Oltre alla coppa, il secondo posto in classifica e la qualificazione in Champions League (certificata dopo 37 giornate, con 22 vittorie e 56 reti) rappresentano una condizione strutturale vitale per la società: garantiscono risorse, attrattività e credibilità internazionale.