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il dopo gara

Toscano guarda avanti dopo il pari a Lecco: «Non vogliamo fidarci mercoledì serve vincere»

L’analisi. «In ritiro abbiamo ritrovato lo spirito che speravo. Perdiamo Lunetta, ma Di Noia dovrebbe farcela a tornare»

18 Maggio 2026, 08:22

08:30

Toscano guarda avanti dopo il pari a Lecco: «Non vogliamo fidarci mercoledì serve vincere»

Il pareggio a Lecco vale. Soprattutto per il modo in cui il Catania ha provato a vincerla nel finale con i cambi di Toscano e con la corsa di tutta la squadra. Certo, grida vendetta la traversa di Forte nel primo tempo ma anche l’assedio finale rossazzurro.

Il tecnico del Catania ha commentato i 90’ e recupero attaccando in questo modo: “Sono soddisfatto per la prova del gruppo, eravamo reduci da 21 giorni di lavoro anche duro in ritiro e in sede. Abbiamo vissuto l’approccio al match con la giusta concentrazione. Avremmo anche potuto vincerla”

Che impatto è stato, Toscano?

«Abbiamo iniziato col freno a mano per la sosta, ma abbiamo sistemato la squadra in campo e abbiamo fatto bene contro un ottimo avversario. Organizzato, aggressivo, pressava in ogni zona del campo»

Bisognava osare di più a un certo punto della gara.

«Dovevamo fare meglio nelle uscite, ma abbiamo avuto un’occasione con Forte e per sfortuna la palla non è entrata».

La gara-2 in che modo la preparerà?

«Mercoledì bisogna avere la stessa mentalità. Stiamo bene, abbiamo ritrovato alcuni giocatori come Casasola, dobbiamo recuperare qualcun altro, ma lavoreremo serenamente».

Il pareggio è un buon inizio, ma non basterà cullarsi.

«Non pensiamo al risultato ma alla gara di ritorno, contro una squadra che non bada a speculare sull’avversario, da stasera pensiamo alla gara del Massimino, servirà il miglior Catania».

La squadra atleticamente ha reagito.

«Abbiamo quasi tutti a disposizione, tutti sono pronti e potevo fare anche altri cambi perché avevo tutti in forma. Ho scelto di schierare quelli che avete visto».

I risultati degli altri impongono riflessioni e calcoli.

«No. Non guardo il tabellone, abbiamo poche ore per preparare gara-2. Sappiamo che il Lecco è una squadra pericolosa, abbiamo avuto prova in questi 90’ disputati in Lombardia. Non mi interessa cosa fanno gli altri, mi interessa la reazione del Catania e la sfida in casa. Poi ci penseremo, siamo concentrati su altro».

Dopo 21 giorni di pausa e di allenamenti che Catania ha ritrovato?

«Ho trovato in campo una squadra che ha intesa tra reparti, ha certezze, bisogna limare qualche particolare, ma la risposta è stata soddisfacente per quello che è il nostro obiettivo».

Come stanno Lunetta e Di Noia?

«Lunetta ha un fastidio all’adduttore, ma possiamo recuperarlo la prossima settimana, o sennò in quella successiva. Di Noia non abbiamo voluto forzarlo, vedremo alla vigilia della gara potremo averlo a disposizione. Penso di sì».

Da qui alla sfida di mercoledì ci sarà tempo per lavorare?

«Lo faremo, abbiamo risposto bene anche se l’avvio della gara è stato speso per capire in che modo avremmo dovuto limitare una squadra aggressiva. Dopo abbiamo trovato feeling coi play off creando occasioni pericolose. Nel finale avremmo potuto sbloccarla con quelle occasioni create. Ma oggi abbiamo capito, dopo averlo studiato in video, che avversario verrà a Catania».

Dal campionato regolare a oggi il Catania è cresciuto.

«Bisogna migliorare ancora, rispetto alla gara di Bergamo siamo cresciuti, concordo. Abbiamo subìto poco contro un avversario forte, ma dobbiamo essere decisi e sfruttare le occasioni che si creano».

Vittoria cercasi, al Massimino.

«Non siamo una squadra che si deve gestire, ma deve spingere con le proprie qualità».

Un pensiero sui 1.200 tifosi che sono arrivati fin qui.

«Siamo abituati a questo incitamento, li ringraziamo, la loro spinta è sempre importante e ci gasa».