Calcio
Il saluto di Matese: «Messina, vado via con un magone enorme»
Mentre la società sta valutando l’ipotesi ripescaggio con il presidente Justin Davis pronto a ritornare in Sicilia per sbloccare la situazione
Sono giorni segnati ancora dall’amarezza della retrocessione ma anche dalla consapevolezza che non ci si può fermare ad aspettare.
Il Messina ha iniziato a programmare già quello che dovrà essere e non a caso la società sta effettuando un largo giro d’orizzonti con i vertici della Lega Nazionale Dilettanti a tutti i livelli per capire quali possono essere i margini per un ripescaggio del club giallorosso in serie D.
Il Messina si presenta forte della sua storia e del suo bacino d’utenza, testimoniato anche dai numeri della trasferta di Ragusa: 600 tifosi al seguito, la diretta tv e, tanto per dare un’idea, anche 30mila visite alla diretta live sul nostro sito lasicilia.it della partita con il racconto minuto per minuto nonostante la gara fosse visibile in chiaro. Insomma, numeri che pendono dalla parte della possibilità. Ed è un’operazione da circa 90mila euro, meno comunque di quanto costerebbe una stagione di Eccellenza a vincere. Ecco perché, nel club, sta maturando sempre più l’idea di “pressare” per il ripescaggio. A tal proposito anche il presidente Justin Davis sta seguendo la vicenda dall’Australia pronto ad arrivare in Sicilia a metà giugno per la definizione completa di tutta la strategia futura.
Intanto continuano i commiati, come quello di Mattia Matese che era ritornato a Messina per rilanciarsi. «Fino alla fine, con i miei compagni di squadra, abbiamo lottato e cercato di aiutare, di far accantonare le sofferenze passate ed infine compiere qualcosa di straordinario. Siamo arrivati ad un passo dal traguardo ma purtroppo non c'è l'abbiamo fatta» ha scritto sul suo profilo instagram il centrocampista, rivolgendosi poi, in prima persona al Messina: «Vado via con un magone enorme, come penso in ognuno di noi, coscienti di non aver regalato quella gioia ... a te cara Messina e a tutti i messinesi. Non ci sono parole per ringraziarvi. Tornerai dove meriti».