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Catania da batticuore: pari col Lecco e semifinale playoff conquistata
Atmosfera da Serie A al Massimino per il 3-3 che qualifica i rossazzurri al penultimo atto della stagione. L'avversario sarà contro l’Ascoli, nell'altra semifinale Brescia e Salernitana
Applausi dopo la grande lotta. E anche un po’ di timori. Il Catania con il 3-3 casalingo passa il turno, rispedisce a casa un Lecco che ha lottato fino in fondo alla gara. Ma il verdetto premia la tenacia dei rossazzurri anche quando, in quei terribili 6 minuti del primo tempo, la squadra di Toscano è stata sotto 2-1 per il ribaltone lombardo. E se fosse finita così addio sogni di gloria. Nessuno ha mollato, nessuno s’è seduto per piangersi addosso. I giocatori hanno reagito e portato a compimento la missione del passaggio in semifinale.
Ierardi è stato l’eroe di giornata. Ha firmato il 2-2 complice la deviazione di Marrone, ha segnato stavolta senza deviazioni il 3-2 con un diagonale che tutti i 20mila hanno spinto in rete con occhi e voce. Il 3-3 dei lombardi è servito a mettere i brividi ai catanesi fino al fischio finale. Ma la gara era già indirizzata, il Catania l’ha messa sui binari giusti subito, sbloccandola e correndo su ogni palla.
Nei play off si commettono errori anche evitabili (in difesa bisogna stare più attenti), l’estetica va a farsi benedire a vantaggio di forza di volontà, corsa e impegno. Quello del Catania, l’impegno, non è venuto meno. Il pubblico ha fatto la differenza, se vogliamo individuare un fattore determinante.
Le coreografie d’avvio gara, il tifo incessante che sull’1-2 non è ma venuto meno, la spinta nei momenti clou sono stati uno spettacolo nello spettacolo. Hanno ricreato, e non esageriamo, un clima da Serie A. Rispecchiano atteggiamento e voglia di una città intera che vuole tornare su dopo anni di purgatorio e di risultati deludenti, passando anche attraverso fallimenti e faticose ricostruzioni.
Sarà Catania-Ascoli, adesso. Andata fuori casa domenica, ritorno in casa mercoledì. Con un altro sold out al Massimino, con altre speranze che prendono quota.