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tennis

Sinner, il re sbarca a Parigi: un tabellone per fare la storia anche al Roland Garros

Senza Alcaraz e con il record di tre Masters 1000 sul rosso in tasca, l'azzurro è il favorito assoluto. Da Tabur al derby con Darderi: la strada del numero uno verso il trionfo

21 Maggio 2026, 15:31

Sinner, il re sbarca a Parigi: un tabellone per fare la storia anche al Roland Garros

Parigi si prepara ad accogliere un nuovo sovrano della terra rossa. Reduce dal trionfo agli Internazionali d’Italia, autentico capolavoro sportivo che lo ha consacrato primo italiano a imporsi a Roma dal 1976 e gli ha consegnato il Career Golden Masters, Jannik Sinner approda in Francia da dominatore del circuito.

L’edizione 2026 del Roland Garros, in programma dal 24 maggio al 7 giugno nello Stade Roland-Garros, si profila come uno snodo cruciale della stagione.

L’assenza per infortunio al polso destro di Carlos Alcaraz, campione in carica, sposta inevitabilmente attese e pressioni sul numero uno del rankingSinner, che a Parigi nel 2025 aveva sfiorato l’impresa arrendendosi solo in finale (ma sprecando due match points) proprio allo spagnolo, è chiamato a difendere 1.300 punti.

A differenza degli anni passati, però, l’altoatesino arriva nella capitale francese con una solidità e una continuità sul rosso mai raggiunte prima. Con le vittorie a Monte-Carlo, Madrid e Roma in questa stagione, ha eguagliato l’impresa epica di Rafael Nadal del 2010, diventando il secondo giocatore a conquistare, nello stesso anno, tutti e tre i Masters 1000 sulla terra. Il rosso, da terreno d’attesa verso i campi veloci, è diventato la piattaforma ideale per certificare la sua egemonia.

Il sorteggio del tabellone maschile gli ha disegnato un percorso progressivo: apparentemente lineare, ma non privo di trappole. La notizia più rilevante è l’assenza di Novak Djokovic e Alexander Zverev nella sua metà.

Il serbo, in particolare, è finito in una sezione rovente, con l’esordio contro il bombardiere Giovanni Mpetshi Perricard e possibili incroci con Joao Fonseca, Casper Ruud e Alex de Minaur.

L’avvio di Sinner sarà decisamente più “gestibile”, ma ad alto impatto emotivo: al primo turno affronterà il ventiseienne francese Clément Tabur, numero 165 del mondo, in tabellone grazie a una wild card riassegnata in extremis. Il divario tecnico appare netto – l’azzurro vanta maggiore solidità, più peso di palla e oggi scivola sul rosso con naturalezza assoluta – tuttavia Tabur sta vivendo il miglior momento della carriera: arriva dal primo titolo Challenger conquistato a Tallahassee e potrà contare sulla spinta del pubblico parigino, in un match in cui non ha nulla da perdere.

Per Sinner, l’esordio servirà soprattutto a prendere le misure e calarsi nei panni del favorito. Superata la prima boa, il percorso potrebbe prevedere, secondo logica di classifica, l’argentino Juan Manuel Cerúndolo e il sempre imprevedibile Corentin Moutet.

Ma è agli ottavi che si accende la fantasia degli appassionati: all’orizzonte l’ipotesi di un derby tutto italiano con Luciano Darderi. L’italo-argentino, numero 16 del mondo in stagione, dispone di armi letali sulla terra rossa, come dimostrato dalla spettacolare vittoria su Zverev a Roma e dal successivo approdo in semifinale con Ruud. Prima, però, dovrà superare l’insidioso debutto contro Sebastian Ofner.

Un eventuale ottavo di finale azzurro promette una battaglia a colpi pesanti e grande disciplina tattica. Darderi è il volto più visibile di un movimento tricolore ampio e profondo di cui Sinner è la punta di diamante.

Flavio Cobolli, testa di serie numero 10, ormai stabilmente ai vertici dopo aver toccato la 12ª posizione il 4 maggio 2026, è stato sorteggiato proprio nella parte alta del tabellone di Jannik. Completano il mosaico Matteo Berrettini (opposto a Fucsovics), Matteo Arnaldi (contro Griekspoor), Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego: un quadro esaltante che certifica l’Italia come potenza del tennis maschile contemporaneo.

Guardando alle fasi calde del torneo, gli ostacoli teorici per Sinner rispondono ai nomi di Ben Shelton ai quarti e di uno tra Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev in semifinale. Il russo merita un’attenzione speciale: tornato tra i migliori e già vincitore di due titoli in stagione, ha strappato un set all’azzurro nell’ultima semifinale romana (6-2, 5-7, 6-4), confermando la capacità di trascinarlo su binari logoranti.

La sostanza, però, va oltre i nomi nel tabellone. Il Sinner che atterra a Parigi nel 2026 è un tennista alimentato dalla memoria del 2025 e perfettamente aderente alla superficie lenta. Il numero uno del mondo non arriva al Roland Garros per scoprire i propri limiti. Il suo torneo è cominciato ben prima dell’urna: l’obiettivo, chiaro e non negoziabile, è posare finalmente le mani sul titolo che manca nella sua bacheca e scrivere la storia.