Calcio, Serie C
Catania, il primo round ad Ascoli tra equilibrio, resistenza e contropiede
La squadra in ritiro per preparare la prima gara delle semifinali dei play off per la B. Ecco le ultime sul fronte rossazzurro
Il carico di entusiasmo incamerato dopo i brividi, la rimonta e la festa al Massimino entrano nello zaino che i giocatori del Catania hanno preparato per arrivare ad Ascoli e giocarsi le possibilità di un accesso alla finale dei play off per la B.
Le sensazioni della spinta dello stadio, il carattere nel rimediare gli errori in fase di non possesso e chiudere con il 3-3 che bastava per avanzare si aggiungono alla carica agonistica che i giocatori di Toscano dovranno portare in campo al Del Duca. Si avanza nel tabellone, si devono alzare il livello di forza, attenzione, la corsa e anche la precisione. Roba risaputa, forse non c’è bisogno che l’allenatore lo spieghi a chi ha anche vissuto momenti come quello che si preannuncia domani sera.
Il Catania parte tutt’altro che favorito? L’Ascoli che aveva quasi vinto il campionato è più forte? Dettagli. In campo le verifiche. E, forse, per una volta, cominciare il doppio confronto senza complimenti e strizzatine d’occhio per il blasone e per quel che rappresenta Catania nel panorama calcistico nazionale e, in questo caso, per il mondo della Serie C anche quando i gironi si unificano per dare vita ai play off, non è male.
I rossazzurri hanno preparato a dovere, anche se in poche ore, la sfida in casa dei bianconeri. Oggi, dopo la rifinitura, è prevista la partenza per il ritiro ascolano.
Chi potrà recuperare? Difficile, a sentire Toscano dopo la sfida con il Lecco, che possa rientrare Rolfini, men che meno che ci siano Lunetta e Corbari. Assenze che pesano, ma non certo a sorpresa. E, allora, si va avanti con chi è a disposizione, magari con qualche variazione rispetto ai titolari visti al Massimino. O sicuramente rispetto alla fase difensiva che deve essere più sicura, alla velocità che contro i bianconeri si dovrà elevare all’ennesima potenza. Protezione e velocità, Toscano ha già studiato le mosse tattiche per fermare gli attaccanti avversari. D’Uffizi (13 gol e 9 assist) è un trequartita sopraffino che affianca Gori, attaccante più avanzato nel consolidato 4-2-3-1 tanto caro al tecnico Tomei. Lo stesso Gori (12 gol e 6 assist) ha fatto spesso la differenza così come Milanese, 9 gol, che di ruolo fa il centrocampista centrale. Nicoletti, difensore centrale, è infortunato - si è fatto male a Potenza - e verrà sostituito da Rizzo che era già entrato nella seconda gara dei quarti. Mancherà ovviamente Menna, altro difensore.
A oggi la formazione ascolana dovrebbe comprendere: Vitale in porta; la difesa da destra verso sinistra con Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre. In mediana potrebbero agire Corradini e Damiani, a ridosso dell’unica punta, Gori, la scelta del tecnico dovrebbe ricadere sui trequartisti Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi. In questo modo resterebbero fuori, almeno inizialmente, centrocampisti come Milanese, attaccanti laterali come Oviszach e punte come Corazza (stagione altalenante, tre reti appena per un elemento che era stato accostato più volte al Catania), Chakir che ha fatto gol al Potenza al minuto 81 da subentrante.
E il Catania? Dipende dalle strategie e dallo stato di forma di chi ha giocato la dispendiosa gara-2 contro il Lecco. Dini in porta; dietro Ierardi, Miceli, Pieraccini, anche se Celli chiede strada e potrebbe rilevare l’ex Cesena o posizionarsi in corsa al posto di Donnarumma. E se Toscano decidesse per due velocisti sulle fasce in modo da bloccare i punti di forza avversari? Pieraccini a destra e Celli a sinistra con Ierardi centrale? Chissà, anche se l’allenatore del Catania non farà rivoluzioni visto che c’è da dare continuità all’intesa tra reparti.
In mediana Casasola e Donnarumma se stanno bene giocheranno, così come Di Tacchio e Quaini. Da scegliere i trequartisti perchè Cicerelli e D’Ausilio potrebbero cominciare la gara con Bruzzaniti relegato in panchina. Staffetta con D’Ausilio? Possibile che sia così. Forte punta avanzata è più che possibile.
E Jimenez? Qui Toscano dovrà decidere. O parte a centrocampo al posto di uno tra Di Tacchio e Quaini, oppure sarà riproposto sulla trequarti sulla stessa linea d’azione di Cicerelli. Le soluzioni sono tantissime e riguardano altri giocatori: Allegretto a sinistra per esempio come novità in difesa, Raimo cambio di Casasola in corsa, Caturano pronto alla staffetta con Forte. E tanto altro ancora, ovviamente.
Dipenderà dall’atteggiamento che vorrà tenere il Catania. Immaginiamo più una gara oculata senza spavalderie, ma con le giuste e legittime ambizioni. Mica si va per lo 0-0. E al ritorno al di là di quello che sarà maturato ad Ascoli, il Catania dovrà provare a vincere visto che in casa non riesce dal 22 febbraio (1-0 al Giugliano). Ma gli spareggi sono tutt’altro campionato. E le statistiche vanno a farsi benedire.