Calcio, Serie C
Forte torna ad Ascoli da avversario scomodo «Bisogna dare tutto»
Il centravanti non è l'unico ex della sfida dei play off. Ecco chi sono gli altri (con una curiosità tra la dirigenza dei padroni di casa)
Francesco Forte ad Ascoli aveva disputato 29 gare mettendo a segno 7 reti nel periodo che va dal gennaio 2023 alla fine della stagione agonistica 24-25. Ma dopo l’ultimo confronto (27 aprile 2025) venne beccato dai tifosi della nord bianconera, dicono per una risposta poco gradita. Ma eravamo in coda alla stagione agonistica.
Adesso Forte torna da avversario ad Ascoli. Vedremo in che modo sarà accolto. Non è una persona che si fa influenzare dall’ambiente che fischia o contesta. A Catania il suo comportamento è stato esemplare. In campo, Forte ha corso, segnato, ha recuperato dopo un lungo infortunio ed è stato apprezzato dai tifosi etnei. Reciproca stima, anche quando Forte è uscito dal campo, stremato, ma senza segnare gol contro il Lecco. Il pubblico ha “pesato” e giudicato impegno ed energie dispensate a più riprese per inseguire il portatore di palla che impostava da dietro. E, dunque, applausi per Ciccio. Che ha ricambiato il battimani dei 20mila.
Già dopo il pareggio di Lecco, lo stesso Forte aveva commentato il percorso del Catania nei play off. Nessun cenno all’Ascoli, ma parole soltanto per la squadra in cui gioca: «Gli attaccanti vivono anche solo per un pallone, io devo essere bravo a farmi trovare pronto e non solo perché stiamo parlando di play off. Contro il Lecco un po’ di fortuna in più mi avrebbe aiutato, ma abbiamo messo in campo lo spirito giusto lottando su ogni pallone».
In vista del confronto di domani, lo Squalo ha confermato: «Siamo stati fermi a lungo e non era scontato rispondere come abbiamo fatto. È importante non sbagliare l’atteggiamento». Il ritiro di Veronello è servito: «Ci siamo compattati, abbiamo ritrovato quello spirito che ci ha permesso di disputare un buon campionato. Adesso è cominciato un nuovo mini torneo e si gioca ogni tre giorni. Ecco perché dobbiamo farci trovare pronti tutti quanti e anche per un minuto dare tutto quanto quello che riusciamo. Sicuramente durante la stagione regolare avremmo potuto fare meglio, ma adesso è in corso un altro campionato e ci concentriamo su queste partite».
Forte non sarà l’unico ex della sfida. In casa rossazzurra hanno indossato la maglia dell’Ascoli anche Francesco Di Tacchio che è cresciuto nelle giovanili e ha disputato con la prima squadra le annate 2008-9 e 2023-24 anche se in quest’ultima stagione l’Ascoli è retrocesso in Serie C; Salvatore Caturano che nel 2015-16 era ad Ascoli in Serie B.
In casa Ascoli ritroveremo come ex il difensore Marcos Curado che è stato in rossazzurro nella stagione 2023-24 chiudendo con 25 gare, un gol e tre assist. In organico, ma nella seconda parte della stagione regolare non ha giocato tra i titolari, pure Emanuele Ndoj, centrocampista nato a Catania ma di nazionalità albanese. Ndoj arrivò a Catania nel 2023-24 durante il mercato invernale racimolando 8 presenze e giocando una sola volta da titolare.
Curiosità scoperta durante il ritiro estivo che abbiamo seguito a Norcia in particolare durante un test a porte chiuse tra Catania e Ascoli: il direttore sportivo bianconero è Matteo Patti - 41 anni compiuti - che è catanese d’origine. Patti ha giocato pure nell’Acireale in Serie D nel 2012-13 come centrocampista. Per lui sarà una sfida difficile da gestire sul piano emotivo.
Lavora ed è ovviamente legato all’Ascoli non solo sul piano professionale, ma le sue origini sono ampiamente “made in Catania”.