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serie A

La meglio gioventù di Chivu: Topalovic, Esposito e Diouf prenotano l'Inter del futuro

Sotto 3-1 a Bologna, i baby talenti nerazzurri prendono per mano la squadra e firmano la rimonta. Campioni d'Italia spettatori disinteressati del valzer delle panchine

23 Maggio 2026, 21:03

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La meglio gioventù di Chivu: Topalovic, Esposito e Diouf prenotano l'Inter del futuro

Il pirotecnico 3-3 contro il Bologna non rappresenta soltanto il sipario su una stagione trionfale, ma un vero e proprio manifesto programmatico per il futuro dell'Inter. Arrivata al Dall'Ara forte di uno Scudetto e di una Coppa Italia già saldamente in tasca, la squadra ha messo un prezioso punto esclamativo sul suo Double, dimostrando che il ciclo vincente ha fondamenta solidissime per gli anni a venire.

Il primo dato confortante per i tifosi nerazzurri è la stabilità. Mentre in Serie A si prepara la consueta "girandola di panchine" estiva – che coinvolge direttamente anche il Bologna, in attesa di un vertice imminente per decidere il futuro di Vincenzo Italiano – l'Inter può permettersi il lusso di osservare queste dinamiche da "spettatrice disinteressata". La leadership di Cristian Chivu è totale e la continuità del progetto tecnico è blindata.

Ma la vera cartolina dal futuro spedita dall'Emilia è l'esplosione definitiva della linea verde. Presentatasi in campo priva di pilastri assoluti come Akanji, Calhanoglu, Dumfries e Thuram, l'Inter ha inizialmente sofferto, andando sotto 3-1 a inizio ripresa complici le reti di Bernardeschi, Pobega e un'autorete dello sfortunato Zielinski. È in quel momento di difficoltà che è emersa la "nuova guardia".

Chivu, mostrando una preziosa flessibilità tattica che tornerà utilissima nella prossima stagione, ha rimescolato le carte passando al 4-3-3. La scossa è arrivata dai giovani: l'ingresso in campo di prospetti come Luis Henrique e Bonny ha dato nuova linfa, ma a prendersi la scena sono stati soprattutto Esposito e Diouf. Il primo è stato lesto a firmare il tap-in del 3-2 dopo una devastante azione personale del secondo.

Il gol del definitivo 3-3 è, a tutti gli effetti, la fotografia dell'Inter che verrà: a confezionarlo è stato il "baby" Topalovic, gettato coraggiosamente nella mischia da Chivu (insieme all'altro giovanissimo Cocchi) e subito capace di servire un assist al bacio per la stoccata finale dell'imprendibile Diouf.

L'Inter chiude la stagione evitando il ko su un campo stregato che in passato era costato caro in ottica tricolore. Ma, soprattutto, archivia la pratica consapevole che, dietro ai campioni affermati, c'è una generazione di fenomeni già pronta a raccogliere il testimone.