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la semifinale playoff

Catania, fuori i muscoli: ad Ascoli sembra una finalissima anticipata, oggi arriva anche Pelligra

Il via alle 20. Gara-1 della semifinale al Del Duca. Grella in ritiro col gruppo e nelle prossime ore atteso il patron

24 Maggio 2026, 09:29

10:13

Catania, fuori i muscoli: ad Ascoli sembra una finalissima anticipata

dal nostro inviato

Sarà una finale anticipata. Non che Brescia-Salernitana sia da meno, ma il duello di 180 minuti tra Ascoli e Catania infiamma il mondo del pallone, non solo la Serie C.

Nel centro cittadino, soprattutto nell’iconica Piazza del Popolo, che offre scampoli di movida tra luci soffuse, ristoranti alla moda ricavati in una location medievale che mantiene influenze dell’epoca romana, si parla solo della partita. Il “Picchio” contro il Catania dell’allenatore che ha vinto più degli altri la Serie C. La tradizione che rimanda a Costantino Rozzi, mitico presidente con i calzini rossi, tutto generosità e scaramanzie (ricorda l’inarrivabile Angelo Massimino, ma è su quello stile) e al percorso che i marchigiani hanno effettuato nella stagione regolare. Promozione fallita d’un soffio, ma grande compattezza in tutti i reparti.

Che gara sarà? Si parla di un Ascoli subito in attacco, con quei numeri mostrati prima dei play off visto che D’Uffizi e Gori hanno realizzato 25 reti in due, una mediana solida con la difesa rigorosamente schierata a quattro. Si parla, nel sabato sera della città godereccia e concentrata sull’avvenimento dell’anno, di un Catania di comprovata tradizione, di forza fisica e imprevedibilità sulla trequarti. Insomma, come esige il copione di una semifinale così importante, si parte con equilibrio, forza fisica da dimostrare, duelli sulle fasce soprattutto da portare avanti a velocità sostenuta.

Ci sono tutti gli elementi per garantire spettacolo, calci, calcio e magari gol. Se l’Ascoli riuscirà a segnarli, se il Catania riuscirà a sbloccarla.

Ieri la squadra ha raggiunto, volando prima fino a Pescara, la città bianconera in bus. Sul quale ha presto posto il vice presidente Grella, rimasto con la squadra per tutta la durata della trasferta dopo aver seguito da vicino la rifinitura sostenuta al Massimino. Grella s’è imbarcato sul charter rossazzurro per Pescara e poi ha accompagnato la squadra nell’hotel per vivere isolato il ritiro. Oggi arriverà ad Ascoli anche il patron Ross Pelligra, spostatosi appositamente dall’Australia, via Roma, per dare una spinta in più ai suoi giocatori, per assistere alla partita e per aspettare la prossima, mercoledì, in un Massimino che sarà sold out.

Che formazione vorrà schierare Toscano? Top secret, ma è chiaro che non ci saranno stravolgimenti incredibili. Ci sono tanti ballottaggi che dipendono dalla stanchezza accumulata contro il Lecco per il 3-3 maturato al Massimino, accorgimenti tattici per contrastare la velocità dei trequartisti avversari. Ecco perché i due esterni del centrocampo del Catania potrebbero partire bassi. Casasola da una parte e Donnarumma (o Celli a sinistra) sono le soluzioni. E in difesa potrebbero rimanere Ierardi, Miceli (o Allegretto) e Pieraccini (o lo stesso Celli).

A centrocampo il Catania potrebbe partire con la solita coppia Quaini-Di Tacchio a meno che Toscano non voglia proporre Jimenez o inserire Di Noia per far rifiatare uno dei due titolarissimi. Trequarti con Cicerelli e uno tra Kaleb e D’Ausilio o Bruzzaniti, in avanti Forte, ex di turno.

Seguite la diretta testuale su lasicilia.it, i servizi che già sono in video sui social e sul nostro sito. Prima della sfida e alla fine della partita proporremo ancora filmati e interviste, con il commento della prima semifinale. Qui ad Ascoli si respira aria di grande sfida. Si gioca, dalle 20 in poi, tutto sul filo di equilibri tattici e mentali.