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l'intervista

Catania, mister Toscano indica la strada: «Non facciamo calcoli, la giochiamo con forza»

La vigilia del tecnico. «Non risparmieremo energie». Formazione da rebus, ma la base sarà quella tradizionale

24 Maggio 2026, 10:11

10:20

Catania, mister Toscano indica la strada: «Non facciamo calcoli la giochiamo con forza»

dal nostro inviato ad Ascoli Piceno

Il silenzio prima della partita, la faccia (la solita espressione da duro) scorta quando Mimmo Toscano è sceso dal bus raggiungendo l’ingresso dell’hotel in cui il Catania aspetterà la gara di stasera ad Ascoli. Scene già viste, ma una volta di più ve la raccontiamo per confermare la concentrazione dell’allenatore, la determinazione promessa dal suo gruppo fin dal finale di Catania-Lecco, quando la squadra si è portata sotto tutti i settori dello stadio per raccogliere l’abbraccio dei 20mila del Massimino e promettere che, sì, ad Ascoli e in gara-2 di nuovo a Catania, tutti lotteranno per quello che Ciccio Forte per primo (lui ex di turno scomodo, ndr) hanno definito “un sogno da realizzare”.

Toscano ha parlato dell’Ascoli subito dopo quella sfida, dopo il 3-3 con il Lecco: «Abbiamo superato il primo gradino, che non era assolutamente scontato, non è stato mai agevole. Pensiamo ai prossimi 180 minuti».

Che partita sarà? A distanza di qualche giorno, Toscano aveva già organizzato mentalmente la sfida di due gare, preparando il “primo tempo” in programma stasera al De Duca: «Dobbiamo disputare una gara perfetta contro una squadra non facile da affrontare». Cos’ha fatto il Catania nelle ultime ore? Ha lavorato e ha preso anche fiato: «Recuperare bene, riposare bene è fondamentale» ha ribadito una volta di più Toscano. «Dobbiamo stare sul pezzo». E riferendosi ai bianconeri ha giudicato così l’Ascoli. «Ha lottato per il primo posto fino all’ultima giornata del girone B contro l’Arezzo che è un altro gruppo importante. Alla fine hanno avuto il sopravvento i toscani, ma sappiamo quanto sia forte l’Ascoli».

Prima di entrare nel chiuso del ritiro ascolano, lo stesso Toscano aveva ribadito: «Dobbiamo preparare bene questa partita sul piano tattico e mentale. Ribadisco, la testa fa la differenza in questi play off dove cambiano le letture rispetto al campionato».

Con grande onestà intellettuale, il tecnico del Catania subito dopo la partita con il Lecco aveva parlato di atteggiamento, errori in fase difensiva, di gol segnati e di azioni offensive create per prevalere. Ad Ascoli sarà sfida di tutt’altro tenore, vista la portata dell’avversario. «Alleno una squadra troppo intelligente che capisce dove si può fare meglio. Gl errori li possono commettere tutti quanti».

E allora in cosa sperare? Nell’episodio, nell’iniziativa del gruppo e nella brillantezza del singolo? Toscano aveva risposto così: «Noi abbiamo certe caratteristiche da esaltare e dobbiamo lavorare sulle cose in cui possiamo migliorare». Si lavora sulla testa, ma non da ora: «I nostri play off sono cominciato prima della fine della stagione regolare (con il ritorno del tecnico dopo la breve parentesi di Viali, ndr). Abbiamo rafforzato alcuni concetti che servono a livello mentale. Ora andiamo a limare gli altri dettagli».

Non ci sarà il pubblico, c’è il divieto di trasferta per i tifosi del Catania che, invece, hanno già riempito il Massimino per la sfida di ritorno. A parità di risultato e di gol si andrebbe ai supplementari proprio nella sfida catanese ed eventualmente ai rigori. Ma Toscano per ora pensa al “primo tempo” per osservare l’atteggiamento dei suoi e studiare una volta di più l’irruenza avversaria.