Calcio, Serie B
Inzaghi: "Resto a Palermo anche se dovesse chiamarmi il Real Madrid"
Il tecnico intenzionato a rilanciare dopo il mancato approdo in Serie A. E il tentativo di un club cade subito nel vuoto. Vi raccontiamo tutto
Il Palermo riparte da una certezza. Riparte da Pippo Inzaghi. Dopo l'eliminazione dalla semifinale dei play off per mano del Catanzaro, in casa rosanero risuonano ancora come un punto di ripartenza le frasi pronunciate dall'allenatore subito dopo gara-2 disputata al Barbera: "Se mi chiama il Real Madrid non ci vado. Questo è uno stadio pauroso. I tifosi hanno dimostrato un'intelligenza fuori dal comune, la mia famiglia è felice, la società non mi fa mancare niente, la squadra e tutti quanti credono in me."
Ecco perché in queste ore le voci di un interessamento del Verona sono risultate non certo "minacciose". Inzaghi ha già fatto sapere di non volersi muovere, il Palermo sembra intenzionato a ripartire dall'allenatore che ha portato la squadra a un passo dalla Serie A. I presunti tentativi del ds degli scaligeri, Sean Sogliano, sembrano essere tramontati sul momento.
Dopo un periodo di... riposo, Inzaghi e il club torneranno a confrontarsi e verranno anche valutati i rientri dai prestiti e gli eventuali riscatti, come quello, per esempio, di Rui Modesto dall'Udinese.