Gara
Luna Rossa batte New Zealand e trionfa a Cagliari: avvertimento in vista di Napoli 2027
Burling, Tita, Bissaro e Molineris controllano la regata dopo la penalità per partenza anticipata, mantenendo sempre oltre 100 metri di vantaggio nelle preliminari della Louis Vuitton 38ª America's Cup
Due giorni di gloria per i giovani. Ma al momento della verità, Luna Rossa vince con le sue stelle, quelle che tutti aspettavano: Peter Burling, Ruggero Tita, Vittorio Bissaro e Umberto Molineris. Sono loro a trionfare in rimonta a Cagliari nelle prime gare preliminari della Louis Vuitton 38/a America's Cup, che si riproporranno dal 24 al 27 settembre a Napoli, e soprattutto della grande sfida del 2027 nelle acque del Golfo partenopeo. Decisivo il match race contro l'avversario da battere, New Zealand. E Burling, il timoniere scalzo, i suoi ex compagni li ha subito battuti. Un messaggio direttamente dal campo di regata al defender Emirates Team New Zealand nella classe Ac75, ribadito anche oggi da Max Sirena in conferenza stampa: Luna Rossa vuole la Coppa America in Italia. E se dovesse accadere chissà se la sfida non si possa giocare proprio in casa del team Prada, a Cagliari.
Eppure Luna Rossa principal, con i suoi big a bordo, era a rischio, terza dopo le prime due giornate nel Golfo degli Angeli. Ma all’ultima ha ribaltato tutto. Con un secondo posto e un primo nelle sfide del pomeriggio ha conquistato l’accesso al match race. E poi nella finalissima il capolavoro. New Zealand tradito al via da una partenza anticipata. E la penalità ha consentito a Luna Rossa di scappare subito lontano e di costringere gli avversari a inseguire. Imprendibile. E l’arrivo in solitudine al traguardo.
Peccato solo per la piccola Luna Rossa, quella dei giovani e delle donne. Non un peccato, ma due. Di gioventù. Erano al comando della classifica, vera e propria rivelazione della grande sfida. Ma sono stati squalificati alla prima regata anche loro per una partenza anticipata. Poi non hanno sentito, sembra per un problema al software di bordo, i richiami della giuria per le penalità. E sono stati invitati a uscire dalla gara. Non solo. Errore ripetuto anche al via della seconda regata di flotta. Questa volta Marco Gradoni e soci hanno sentito i giudici e sono ripartiti da zero. Ma con troppi metri di svantaggio: niente match race per un solo punto, ma nel complesso una grande prova.
Per Luna Rossa senior, invece, champagne a bordo dopo la vittoria. E grande entusiasmo al porto di Cagliari per l’arrivo degli eroi in grigiorosso. Sirene a tutto spiano dalle imbarcazioni in porto e applausi da stadio. Per Max Sirena uno scenario da brivido, quello offerto dalla Sardegna in questi giorni: «Una roba del genere non si è vista nemmeno a Barcellona: tutta la città coinvolta ed entusiasta bellissimo». Per Burling, l’asso pescato da Luna Rossa per questa Coppa America c'è una sola parola per descrivere accoglienza e vittoria: «Supersonic».
Ruggiero Tita, l’altro timoniere, è contentissimo: «Siamo partiti aggressivi nelle prime regate - ha detto a fine gara - e lo stesso siamo partiti molto forte anche nel match race. Da lì abbiamo contenuto il loro possibile ritorno. E abbiamo vinto». Poi la grande festa al porto di Cagliari davanti a migliaia di tifosi. Una giornata indimenticabile.