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il caso

Guerriglia pre-derby: tifoso ferito gravemente, curva Juve in sciopero

Scontri tra fazioni a Torino: un 45enne al pronto soccorso. I tifosi si riversano nell'antistadio e chiedono lo stop immediato alla partita

24 Maggio 2026, 20:55

21:35

Guerriglia pre-derby: tifoso ferito gravemente, curva Juve in sciopero

Squadre negli spogliatoi e minacce di invasione di campo dal settore bianconero: è questo lo scenario del derby Torino-Juventus, il cui calcio d’inizio, fissato alle 20.45, alle 21.15 risultava ancora in bilico, con ipotesi di partenza alle 21.45.

Le tensioni allo stadio sono esplose quando tra i tifosi si è diffusa la notizia del ferimento di un ultrà di 45 anni, colpito alla testa durante gli scontri del pomeriggio.

L’uomo è stato soccorso in codice rosso per un grave trauma cranico, trasportato prima all’ospedale Mauriziano e poi alle Molinette, dove è ricoverato in prognosi riservata ed è stato portato in sala operatoria.

Non è ancora chiaro che cosa lo abbia colpito: sono in corso accertamenti. Vano il tentativo di riportare la calma da parte di Locatelli, che si è avvicinato alla curva.

Dalle gradinate si sono levati cori come “Sospendete la partita” e, nel settore Maratona, i sostenitori del Toro hanno smontato la coreografia e rimosso gli striscioni.

La contemporaneità dell’ultima giornata di campionato è così saltata. Una decina di minuti dopo, i palloni sono tornati in campo per un nuovo riscaldamento, mentre i tifosi ospiti hanno lasciato lo stadio.

Nel pomeriggio i gruppi della tifoseria organizzata avevano già tentato il contatto: da un lato i bianconeri di Tradizione e Drughi, dall’altro gli Ultras Granata 1969.

Intorno alle 17.30, in piazzale San Gabriele di Gorizia, gli juventini hanno cercato di avvicinarsi a via Filadelfia, da cui era partito il corteo dei granata radunati davanti allo storico impianto. Successivamente si sono spostati verso un chiosco sotto la curva Maratona, tradizionale punto di ritrovo dei tifosi del Toro.

Le forze dell’ordine si sono schierate per impedire contatti diretti. Contro i cordoni sono state lanciate bottiglie, pietre, bombe carta e torce da segnalazione.

Dal lato granata, i gruppi si sono avvicinati ai reparti mobili senza però oltrepassarli. A quel punto, un fitto lancio di lacrimogeni ha respinto gli ultrà bianconeri. La calma è durata pochi minuti: il tempo per le frange più estreme di ricompattarsi e arrivare, seppur per istanti, al contatto. La polizia è intervenuta nuovamente con i lacrimogeni, riuscendo a evitare conseguenze più gravi e a disperdere i gruppi.

Quando il corteo partito da via Filadelfia ha raggiunto la Maratona, il grosso della tifoseria juventina è stato fatto entrare all’interno dello stadio; solo un piccolo drappello è rimasto all’esterno senza creare ulteriori problemi. Diverse le persone fermate dagli agenti, per lo più ultrà bianconeri. Quattro poliziotti sono rimasti feriti durante i tafferugli.

Già nella notte precedente, le opposte tifoserie si erano “cercate” per ore in varie zone della città, dal cuore della movida alla periferia, per regolare vecchi conti: in primo piano, gli scontri ai piedi della collina del novembre 2024.