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Rivoluzione Azzurra: l’Italia di Baldini riparte dai "bambini"
Dopo il flop mondiale contro la Bosnia, il ct ad interim vara un gruppo dall'età media di 20 anni e mezzo. Donnarumma unica chioccia tra ben 19 possibili esordienti
Il calcio italiano è chiamato a risollevarsi dopo l’ennesima delusione. La mancata partecipazione al Mondiale 2026, maturata con l’eliminazione ai playoff contro la Bosnia ed Erzegovina, ha aperto una ferita profonda nel tessuto sportivo nazionale.
Per provare a ricucirla, in attesa di un nuovo assetto federale, la FIGC e il commissario tecnico ad interim Silvio Baldini hanno imboccato la via di una decisa “rivoluzione verde”: non un semplice anestetico emotivo, bensì un laboratorio a cielo aperto per rimettere a fuoco un’identità smarrita. In vista delle amichevoli del 3 giugno con il Lussemburgo e del 7 giugno contro la Grecia, l’ex tecnico dell’Under 21 ha convocato 24 giocatori con un’età media sorprendente: appena 20 anni e 6 mesi.
I dati certificano una svolta generazionale senza precedenti: figurano quattro classe 2008, tre 2006, sette 2005 e nove 2004, per un totale di 19 possibili esordienti in Nazionale maggiore. È, a tutti gli effetti, una selezione “da Primavera” chiamata a misurarsi con il calcio dei grandi.
Tra i nomi spicca Francesco Camarda, simbolo di precocità, affiancato da profili che hanno già assaggiato palcoscenici di rilievo come Pio Esposito, Pisilli, Comuzzo, Palestra e Koleosho. Emblematica anche la mappa dei vivai: l’azzurro non attinge più soltanto alla Serie A, ma si alimenta di un ecosistema continentale in fermento, pescando talenti cresciuti in club come Borussia Dortmund, Borussia Mönchengladbach e Paris FC.
A fungere da bussola in questo “asilo azzurro” sarà Gianluigi Donnarumma. Forte delle sue 81 presenze, il capitano rappresenta l’eccezione che conferma la regola: un ponte tra due epoche della Nazionale. Il capo delegazione Giancarlo Antognoni ha rimarcato come l’estremo difensore dovrà agire da “facilitatore” per i debuttanti, aiutandoli a sostenere il peso della maglia e l’emozione di Coverciano, “proprio come fecero i veterani del passato con lui”.
Il raduno è fissato per la sera del 28 maggio 2026 a Coverciano. Nella fase di preparazione, fino al 31 maggio, la finestra di osservazione comprenderà anche quattro elementi non inseriti nella lista ufficiale: Berti, Fortini, Guarino e Vavassori.
Seguiranno le due amichevoli: Italia-Lussemburgo il 3 giugno allo Stade de Luxembourg (diretta Rai 1, ore 20.45) e Italia-Grecia il 7 giugno al Pankritio Stadium di Heraklion, a Creta (diretta Rai 1, ore 21.00 italiane).
La storia sorride agli Azzurri — otto successi in nove confronti con il Lussemburgo e sette vittorie in undici gare con la Grecia — ma in questa fase il tabellino è secondario. Baldini non cerca risultati consolatori, bensì riscontri concreti sul campo: capire se questa nuova leva possieda la maturità necessaria per evitare che il talento resti un potenziale inespresso.
Questo l’elenco dei convocati.
Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone).
Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), *Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).
Centrocampisti: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus NG), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma).
Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).
All’elenco dei convocati si aggiungono Tommaso Berti (Cesena), Niccolò Fortini (Fiorentina), Gabriele Guarino (Empoli) e Dominic Vavassori (Atalanta), che parteciperanno alla fase di preparazione delle amichevoli da giovedì 28 a domenica 31 maggio.