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Il personaggio

Corrado Vaccaro, il ritorno del veterano: «Per amore di Rosolini sono ripartito dalla Terza Categoria. E siamo stati già promossi»

Un ritorno di cuore e progetto sportivo: l'ex portiere professionista ha scelto il cuore e un progetto a medio e lungo termine

28 Maggio 2026, 15:37

15:40

Corrado Vaccaro, il ritorno del veterano: «Per amore di Rosolini sono ripartito dalla Terza Categoria. E siamo stati già promossi»

Corrado Vaccaro (foto Fc Rosolini calcio)

Un trionfo che sa di rinascita e di profondo legame con il territorio. L'ex portiere professionista e oggi allenatore Corrado Vaccaro (nato a Noto il 12 gennaio 1963) ha guidato l'F.C. Rosolini 2012 alla vittoria del campionato di Terza Categoria al suo primo anno di vita, assicurando l'immediato passaggio in Seconda. Un successo che non è solo sportivo, ma anche la dimostrazione di come si possa «ripartire dalla categoria più bassa per amore della propria città con un progetto a medio e lungo termine».

Una scelta di cuore e di progetto

«L'ho fatto per la mia città e anche perché il progetto era serio», ha dichiarato Vaccaro, che ha accettato la conduzione tecnica della neonata società presieduta da Rosario Meli con l'obiettivo ambizioso di «cercare di riportare la squadra in professione», scalando i campionati.

Nonostante le insidie della categoria, l’allenatore si aspettava il successo: «Io me l'aspettavo perché la squadra era discreta, anzi, diciamo che era una buona squadra». La promozione, tuttavia, non è arrivata senza difficoltà. La squadra ha perso cinque o sei giocatori a causa di un episodio non felice in campo, verso la fine del campionato, proprio quando era a pari punti con la rivale. «Nonostante questo abbiamo reagito abbastanza bene», ha spiegato Vaccaro, aggiungendo: «Siamo riusciti a vincere tutte le partite, loro [la Più Forte Ragazzi di Villasmundo, ndr] hanno perso una partita, quindi siamo poi andati direttamente in Seconda».

Dalle reti del Ragusa e dell’Acireale alla panchina

La nuova impresa tecnica di Vaccaro affonda le radici in una lunga e gloriosa carriera tra i pali. Portiere solido e di grande esperienza, ha vestito maglie importanti del calcio siciliano. Arrivato al Ragusa nel 1986/1987 dal Siracusa (dove aveva disputato tre campionati di C2), la sua prima stagione in azzurro fu interrotta prematuramente da un grave infortunio alla spalla.

Da quel momento, Vaccaro divenne una vera e propria bandiera dell'Acireale, dove giocò per ben 14 stagioni consecutive. Il suo legame con il Ragusa si rinsaldò nell'estate del 2001, quando, quasi quarantenne, fu richiamato come chioccia per il giovane portiere Di Giovanni in un progetto che puntava al ritorno in Serie C. Il suo contributo fu decisivo: 12 presenze in quella stagione e 22 presenze l'anno successivo, dove fu titolare in Serie C2, dimostrando il suo valore con grandi partite, come la vittoria esterna a Catanzaro. In totale, Vaccaro ha collezionato 45 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia con la maglia del Ragusa.

La carriera di allenatore è iniziata subito dopo il ritiro dal campo giocato nel 2004. Ha allenato il Rosolini in Eccellenza per due o tre anni, arrivando una volta a giocarsi i play-off. Successivamente ha ricoperto il ruolo di vice allenatore del Ragusa nel 2005-2006 e ne ha assunto brevemente la guida tecnica in due occasioni.

Rosolini: tra Unità e Campanilismo

Riguardo al panorama calcistico locale, Vaccaro ha espresso una nota amara sulla presenza di due squadre nella stessa categoria (anche l'Atletico Rosolini è stato promosso in Seconda dopo i play off): «Sinceramente avere due squadre nella stessa categoria è uno spreco di risorse». Pur riconoscendo che l'unione "non è facile perché mettere insieme tante teste non è molto semplice", ha sottolineato che i rapporti con l'altra formazione sono normali, pur con un inevitabile "campanilismo" sportivo.

In vista della prossima stagione in Seconda Categoria, il lavoro è già ripreso: «La società è all'opera cercando di trovare dei giocatori per rinforzare un po' la squadra" per renderla competitiva e inserire "qualche puntello» per continuare la scalata.