CALCIO
«Lestofanti». Baldini si presenta e non le manda a dire: ecco perché l'Italia non va ai Mondiali
Esordio da Ct per il tecnico che guiderà la Nazionale nelle amichevoli contro Lussemburgo (3 giugno) e Grecia (7 giugno)
«A questi ragazzi porto la libertà di poter esprimere il loro talento». È il pensiero di Silvio Baldini nella sua prima conferenza stampa da CT della Nazionale Azzurra. Emozionato, carico e consapevole che il suo incarico, anche se a tempo, potrebbe servire a chi il 24 giugno prenderà il suo posto. Le due amichevoli contro Lussemburgo (3 giugno) e Grecia (7 giugno) sono due impegni che dovranno dare delle risposte. «Se sono qui è perché Gattuso e Buffon si sono dimessi, se non lo avessero fatto non sarei qui – ha detto Baldini -. Loro hanno sempre avuto affetto e stima nei miei confronti. Ho la possibilità di fare queste due partite e queste due gare devono essere di aiuto a chi verrà dopo».
Merito
Due match che i suoi ragazzi, età media dei convocati 20 anni e 6 mesi, dovranno onorare perché indosseranno la maglia del loro Paese. Sorride e risponde alle tante domande postegli con garbo e con quell’accento toscano che ammalia.
Se qualcuno, infatti, pensasse che le sfide con Lussemburgo e Grecia siano solo obblighi contrattuali si sbaglia.
Occorrerà dimostrare che il calcio italiano, dopo la figuraccia contro la Bosnia, ha nei suoi settori giovanili tanti talenti che potranno aiutare a ridare visibilità lustro al calcio italiano.
Dieci giorni sotto le luci dei riflettori, poi il ritorno al timone dell’under 21 con la quale conquistare la qualificazione alle Olimpiadi.
“Credo che per allenare la Nazionale italiana che ha quattro titoli mondiali, due titoli europei, una medaglia d’oro alle Olimpiadi e altre finali perse, ha proseguito il selezionatore azzurro, ci voglia un certo curriculum e io questo curriculum non ce l’ho. Io so che i tifosi italiani fanno il tifo per il cambiamento, ma so che non devo fare il pavone, quindi per pensare di poter arrivare ad allenare la Nazionale serve un percorso. Posso avere la speranza dopo aver fatto l’Europeo Under 21, se non la pensassi così vorrebbe dire non avere rispetto del merito”.
Flop mondiale
Tra le tante domande poste a Baldini, anche quella sulla terza consecutiva esclusione dell’Italia da una Coppa del Mondo. «Perché non andiamo per la terza volta al Mondiale? Il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano solo agli interessi loro, non pensano alla crescita del calcio. Non si punta sui giovani ma sul fare mercato con giocatori anziani. Ci sono quelli che io chiamo lestofanti che hanno in mano il filo di questo gioco, finché non ci saranno dei dirigenti seri questo sarà un problema».
Convocazioni
Come detto, oltre al veterano Gigi Donnarumma, nel gruppo dei convocati da Baldini ci sono 4 ragazzi classe 2008, 3 del 2006, 7 del 2005 e 9 del 2004. Una lista che ha lasciato qualche perplessità per l’assenza di nomi come quello del granata Casadei, del milanista Ricci, del difensore dell’Atletico Madrid Matteo Ruggeri o di Diego Coppola del Paris Fc. “La ratio delle convocazioni? Ho convocato il mio gruppo, l’Under 21, e altri giocatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito perché guardo alle Olimpiadi, sperando di andarci. L’unico giocatore che mi ha contattato – dice riferendosi al gruppo della Nazionale maggiore – è stato Donnarumma e a me non sembrava vero di poterlo avere a disposizione. Non sono rimasto deluso da mancate disponibilità perché la ferita per la sconfitta con la Bosnia è ancora aperta. Sono convintissimo che i ragazzi nelle prossime due amichevoli non faranno bene, ma benissimo”.