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Calcio: Play off Eccellenza

Il sogno D per Avola e Kamarat fra semifinali in scioltezza e montagne da scalare

Domani il ritorno delle sfide nazionali per le due siciliane: la squadra di Sirugo dovrà gestire il triplo vantaggio contro l'Angelo Cristofaro, quella di Cammarata dovrà ribaltare in casa lo 0-2 subito in casa del Trebisacce

30 Maggio 2026, 06:57

07:00

Il sogno D per Avola e Kamarat fra semifinali in scioltezza e montagne da scalare

I tecnici Sirugo e Cammarata

La Sicilia del calcio dilettantistico si prepara a vivere una domenica cruciale, con due squadre impegnate nelle sfide di ritorno delle semifinali nazionali dei playoff di Eccellenza. In palio, un posto nella finalissima per l'accesso in Serie D e, con esso, la possibilità di un emozionante derby tutto siciliano, che rievocherebbe la sfida tra Siracusa ed Enna di quattro anni fa.

Avola, tra vittoria e dolore: un impegno per Federico

L’impegno più agevole, almeno sulla carta, spetta all'Avola che, forte del 3-0 conquistato all'andata, vola a Oppido Lucano per affrontare l'Angelo Cristofaro. Un successo netto firmato dalle reti di Alfò, Figini e Dos Santos che pone i siracusani in una posizione di netto favore.

Eppure, l'Avola affronterà la trasferta in Basilicata con il cuore pesante. La comunità avolese e la squadra si sono strette nel dolore per la scomparsa del giovane poliziotto Federico Vinci, che il tecnico Attilio Sirugo ha ricordato come un «ragazzo speciale e splendido». L'allenatore ha voluto dedicare un pensiero commosso a Federico, rammentando il suo sorriso e le parole di incoraggiamento che gli rivolgeva ogni lunedì: «Mister, è la volta buona». Per Mister Sirugo, perdere un giovane così perbene significa perdere «parte del proprio futuro e della qualità del proprio domani». La società e il gruppo squadra hanno promesso di onorare la sua memoria sul campo, trasformando il dolore in forza.


Nonostante il vantaggio, mister Sirugo è stato categorico: l'atteggiamento ad Oppido Lucano dovrà essere «determinato e serio, senza alcuna speculazione sul risultato». «Non andremo lì a giocare col tempo», ha dichiarato il tecnico, sottolineando come la squadra si sia sempre allenata per essere «propositivi e proattivi». A sostenere questo spirito di "famiglia" ci saranno centinaia di tifosi pronti a sventolare la bandiera avolese. Per preparare al meglio la "battaglia", Sirugo ha persino rivelato di avere in valigia “L’arte della guerra” di Sun Tzu, un testo di strategia per superare l'ultimo ostacolo.

Kamarat, l'ora dell'impresa al "Vito Di Marco"

Decisamente più arduo è il compito del Kamarat, sconfitto 2-0 in Calabria dal Trebisacce. La formazione di Fabrizio Cammarata è chiamata a una vera e propria impresa sul campo amico dello stadio "Vito Di Marco" di Cammarata nell'Agrigentino, dove la rimonta è l'unico obiettivo.

Il tecnico Cammarata, che non ha nascosto la pesantezza del risultato maturato all'andata a causa di un avvio shock, ha suonato la carica: «Chi mi conosce sa che non mi arrendo così facilmente». L’allenatore ha messo in chiaro che, per superare il turno, non basteranno tecnica o tattica, ma serviranno «carattere, sacrificio e la voglia di dare tutto fino all’ultimo secondo». L’invito è chiaro: «dovremo gettare il cuore oltre l’ostacolo, restare uniti e affrontare ogni difficoltà con determinazione e orgoglio». La fiducia è riposta nella forza del gruppo: «certe sfide si vincono prima di tutto con l’anima».

Oltre il risultato: il Fair Play esemplare

A dispetto dell’agonismo in campo, la sfida tra Kamarat e Trebisacce ha già regalato un momento di grande sportività. L’episodio ha visto protagonista lo storico DS del Kamarat, Vincenzo Mangiapane, colpito da un grave lutto familiare. I dirigenti del club calabrese, venuti a conoscenza della perdita della giovane moglie di Mangiapane, si sono stretti attorno al dirigente agrigentino con grande affetto. Un gesto che Mangiapane ha voluto ricambiare personalmente, portando un omaggio materiale con prodotti tipici cammaratesi ai dirigenti del Trebisacce. Un momento che, come sottolineato, «ti riconcilia con il calcio e soprattutto con la vita». In queste ore di profondo dolore, il risultato sportivo in campo «passa in secondo piano» di fronte a valori umani di tale spessore.

Le due squadre siciliane sono ora pronte per il ritorno di domenica, con l'obiettivo comune di scrivere la storia e regalare ai propri tifosi l'epilogo sognato: un'ultima, cruciale, doppia sfida in finale per la Serie D.