Calcio, Serie C
La verticalizzazione dei gironi ipotesi ancora possibile o è tabù?
La stagione che verrà può ancora registrare un cambiamento nella composizione dei tre raggruppamenti? Ecco tutte le ipotesi
Un’idea che torna spesso in coda al campionato di Serie C. In attesa della prima finale di Serie C tra Ascoli e Union Brescia, la Serie C immagina una rivoluzione dei gironi. E l’idea, che parte da questo giornale, potrebbe rimescolare i nomi delle squadre nei tre gironi.
In che modo? Tenendo in un raggruppamento le formazioni del girone A, dividendo in verticale la zona Tirrenica da quella Adriatica. Nel secondo gruppo, dunque nel girone C, verrebbero inseriti: Grosseto, Ostiamare, Scafatese, Savoia, Salernitana, Casertana, Giugliano, Sorrento, Cavese, Cosenza, Crotone, Catania, Potenza, Picerno, Inter U23, Latina, Guidonia, Livorno. Nel girone B, invece, Bari, Barletta, Cerignola, Foggia (se si iscriverà), Monopoli, Altamura, Casarano, Ascoli (se non andrà in Serie B), Ravenna, Campobasso, Atalanta U23, Pianese, Pineto, Pescara, Gubbio, Perugia, Reggiana, Vis Pesaro, Forlì, Carpi, Sambenedettese.
A questo punto nel girone A rimarrebbero in lista Renate, Lecco, Trento, Cittadella, Lumezzane, Alcione, Arzignano, Giana Erminio, Albinoleffe, Juve Next Gen, Novara, Pro Vercelli, Ospitaletto, Pergolettese, Dolomiti B., Vado, Folgore Caratese, Treviso, Desenzano, Brescia (se non andrà in Serie B), Spezia.
Perché sarebbe utile un cambiamento? Per dare più respiro a una Serie C nazionale che, invece, per esempio nel girone C si fonda sul gruppo pugliese e quello campano, per dare un rimescolamento sul piano organizzativo e agonistico. I costi? Affrontare trasferte nella zona laziale o a Grosseto è semplice e (con i costi aerei prenotati in tempo) meno dispendioso di ore di bus per raggiungere alcune località pugliesi, per esempio.
In questo modo si darebbe spazio a grandi bacini di utenza equamente distribuiti soprattutto nei gironi B e C. E i valori tecnici si andrebbero a livellare in un certo modo evitando mancanza di equilibrio tra, appunto, livelli tecnici e bacino d’utenza. Anche l’anno passato la Salernitana aveva proposto una verticalizzazione dei gironi, ma poi l’idea non fu avallata. E se tornasse d’attualità adesso?